Abiti da sposa, le fate di Amelia Casablanca

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    Tutte le bambine almeno una volta hanno desiderato assomigliare alle fate. La celebre sartoria siciliana Amelia Casablanca ha compiuto davvero un miracolo, realizzando una collezione che trasforma la classica sposa in qualcosa di più, in una donna magica, fuori dal tempo e dalla realtà. In una fata. Non sono abiti per tutte e soprattutto possono non incontrare il gusto di molte fidanzatine che stanno scegliendo il loro abito da sposa. Sono però vestiti realizzati benissimo, molto curati nel dettaglio e impreziositi da ricami davvero spettacolari.

    Per capire meglio scorrete le foto della galleria. Noterete che l’elemento comune, oltre quest’ aureola romantica e quasi da cartone che aleggia attorno alle modelle, in risalto c’è la vita, il bustino. Un bustier in alcuni casi con un pizzo quasi trasparente, molto rigido per mantenere sensualità, ma anche un certo rigore.

    Le spalle sono nude, non ci sono veli lunghi, ma uno strano cerchietto o dei fiori per arricchire l’acconciatura. Le gonne, in stile damina francese del settecento, sono ampie, rigide, come il bustier e molto lunghe. Probabilmente contengono una gabbia e la stoffa usata è shantung di seta.

    Una donna che sceglie un abito di questo genere lo fa per due motivi: prima di tutto per ironia, ha voglia di prendersi in giro, di sdrammatizzare, e poi vuole apparire in tutto il suo splendore, ma non allinearsi alle mode più comuni.