Abito da sposa riciclato per il matrimonio ecosostenibile

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    Un abito da sposa riciclato? Perché no? Questa è stata l’idea di una sposina che da sempre sognava un matrimonio ecosostenibile e ha fatto di tutto per realizzare questo desiderio. Alessio Pardossi e Stephanie Lazzereschi hanno organizzato le nozze nei minimi dettagli, ricevendo anche il patrocinio dei comuni di Pontedera e Palaia. Ma come si fa ad organizzare un matrimonio ecosostenibile? Nulla di più facile: basta sostituire il riso con mangime per uccelli, utilizzare abiti riciclati o affittati, spedire le partecipazione via mail, e trasportare gli invitati con un solo pullman per ridurre le emissioni dei gas di scarico. Semplice no?

    Proprio per questi motivi, anche un evento come un matrimonio ha ricevuto il patrocinio di Pontedera e Palaia, due Comuni della provincia di Pisa. Il matrimonio tra Alessio Pardossi, 30 anni, e Stephanie Lazzereschi, 31 anni, costerà un terzo dei matrimonio tradizionali! Un bel risparmio non credete?

    Dopo aver vissuto qualche temo all’estero, gli sposini hanno avuto la geniale idea: “Negli Stati Uniti e in Gran Bretagna ormai è un sistema consolidato”. Un matrimonio ecosostenibile ma anche molto romantico: pensate che Alessio indosserà l’abito da sposo che suo padre Alearco utilizzò nel 1977 per il suo matrimonio.

    Quello di Stephanie è invece stato noleggiato uno in un negozio di abiti teatrali di Pisa con una spesa intorno ai 20 euro. Anche l’addio al celibato e nubilato è stato all’insegna dell’ecologia: “Siamo andati in bicicletta al circolo del tennis di Pontedera dove gli amici ci avevano preparato una cena con piatti di mais riciclabile, al posto della plastica”.

    Tutti gli invitati daranno poi trasportati con un solo pullman e gli addobbi saranno tutti i materiale riciclato. Niente fiori recisi, il bouquet della sposa sarà realizzato all’uncinetto e catering biologico, realizzato dai genitori di uno dei testimoni.