Accessori sposo, la cravatta

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    L’uomo ha meno accessori rispetto alla donna. Il look è più minimalista, non per scelte personali ma è proprio un classico dell’abbigliamento maschile. Oggi parliamo di cravatte, di come si scelgono e soprattutto di come si indossano. Perché, se è vero che da una parte, gli accessori sono meno, è vero anche che ci sono delle regole ferree da seguire e che non bisogna essere superficiali nei dettagli. La cravatta è di sicuro quella più complessa, perché è quella che si dà maggiormente per scontata. La si usa sempre e ci si crede dei conoscitori. Errore.

    La prima cosa che occorre sapere è che la cravatta va abbinata al vestito, ma è vincolata anche all’orario della cerimonia (come dire ci sono quelle da giorno e quelle da sera). Un esempio, il tight va indossato solo la mattina e lo si può abbinare con una cravatta a plastron, in seta jacquard, avorio o grigia.

    È vero che non bisogna mostrare l’abito della sposa al futuro coniuge, ma se il vestito non è bianco e si è scelto un inserto colorato, bisogna farlo sapere allo sposo affinché la sua cravatta sia in tonalità. Poi ci sono i nodi, gioia e dolore dei maschietti. Quello semplice è perfetto con cravatte dal tessuto prezioso e consistente, mentre deve essere triangolare se s’indossa un cravattino sottile.

    Foto tratte da

    centrosposiparadiso.it

    noisposi.net

    annunci-qui.com/

    antartide.it

    Dolcetto o scherzetto?