Annunciare il matrimonio, le partecipazioni

da , il

    Annunciare il matrimonio! Ha il suono di un evento formale e un tempo lo era di sicuro. Oggi non ci preoccupiamo più di come le partecipazioni devono essere scritte (talvolta le facciamo disegnare dagli amici) e di come devono partecipare i genitori. Il galateo anche questa cosa ha delle regole ferree.

    Sono i genitori della sposa che dovrebbero occuparsi dell’annuncio e delle partecipazioni. Credo che a nessuna sposa moderna venga in mente di delegare questo piacere. Se ci tenete però alla tradizione sappiate che c’ è una dicitura prestabilita da impostare sulle partecipazioni: l’annuncio da parte dei genitori, i nomi degli sposi, il luogo, la data e l’ora della cerimonia e gli indirizzi.

    Se uno dei due sposi è orfano, apparirà solo il nome di un genitore. Se è la madre a essere rimasta senza marito e si è risposata, dovrà comparire con il cognome del secondo marito preceduto da quello da nubile. Nel caso invece di separazione, i genitori dovranno comunque partecipare all’annuncio insieme. Se i rapporti sono così tesi da non poter dividere neanche lo spazio su una cartolina, ha diritto a comparire solo il genitore cui il figlio è stato affidato legalmente.

    Ma il galateo ha un limite di età: non è infatti di buon gusto che siano i genitori ad annunciare le nozze quando i figli hanno superato i 30 anni. Cosa sempre più comune nelle nozze contemporanee. Non fatevi quindi venire in mente di metter il nome di mamma e papà se avete spento qualche candelina di troppo.

    Inoltre, se la cerimonia è celebrata da un vescovo, è necessario scriverlo: dopo la data, l’ora e il luogo della cerimonia dovrà comparire la frase “La Benedizione Nuziale sarà impartita da S.E. Monsignor nome e cognome, Vescovo di….

    Dolcetto o scherzetto?