Divorzio, scappare all’estero per separarsi

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    Scappare all’estero per ottenere il divorzio. Sono molte le coppie che scelgono di andare lontani per dire sì, ma in un’Italia in cui i divorzi stanno superando i matrimoni, l’idea di espatriare per liberarsi da vincoli nuziali non è solo una fantasia. Per separarsi ci vogliono 4 anni (3 dalla registrazione ufficiale) se si procede con la consensuale, ma si può stare legati anche 13 anni se i coniugi non trovano un accordo. Gian Ettore Gassani, presidente dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti (Ami), racconta: ”L’alternativa al nostro pachidermico iter processuale è rivolgersi alle giurisdizioni straniere”.

    Quella ecclesiastica per la nullità del matrimonio o quelle della maggior parte degli Stati Ue per il divorzio lampo”, conclude l’avvocato. Per essere sicuri di fare in fretta ci si può rivolgersi a Francia, Inghilterra, Spagna, Romania ecc… dove bastano circa sei mesi e le spese legali sono minime.

    Come si può fare? Bisogna prendere in affitto un appartamento all’estero, ci si fa intestare il contratto di affitto incluse le bollette ed infine si chiede la residenza. Sei mesi dopo si fa istanza di divorzio al tribunale straniero prescelto ed in pochi mesi la prassi si chiude. I documenti devono essere tradotti in italiano con dichiarazione dell’interprete sulla fedeltà del testo all’originale.

    Sono negli ultimi anni sono 8mila le coppie italiane (non vip) che hanno divorziato all’estero. Questa al meno può essere una soluzione per chi ha fretta, anche se prendere la residenza non è facilissimo. Le spese di affitto sono ampiamente inferiori rispetto a 3 anni di causa per il divorzio nel nostro Paese.