Gli abiti da sposa di Pnina Tornai: tutte le foto

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    Chi segue il programma di Real Time, “Abito da sposa cercarsi” non può non conoscere gli abiti da sposa di Pnina Tornai che fanno letteralmente impazzire le donne americane. Gli abiti di Pnina Tornai sono eccessivi per molte, ricchi di particolari, ampi e adorati dalle centinaia di sposine che fin da bambino sognano il loro abito bianco. Se seguite il programma, che si svolge nella boutique Kleinfeld, con sede a New York, saprete certamente che la stilista è uno dei protagonisti delle puntate insieme al simpaticissimo fashion director della boutique Randy che aiuta le sposine a scegliere il loro abito.

    Al grido di “Say yes to the dress”, titolo americano della serie, il simpatico Randy dispensa consigli per tutte le donne che sono alla ricerca dell’abito perfetto. Con critiche, “Tesoro con questo sembri una meringa, proviamone un altro” e attenzione alla vendita, “Siamo in crisi come prima cosa chiedete qual’è il range di prezzo entro cui vogliono mantenersi”.

    Amatissimi rimangono comunque gli abiti di Pnina Tornai, vera e propria icona in America e da noi ancora relativamente sconosciuta ai più.

    Da Klienfeld, hanno una lista esagerata di designer di abiti da sposa tra cui Alita Graham, Alvina Valenta, Amalia Carrara, Amsale, Angel Rivera, Anne Barge, Augusta Jones, Badgley Mischka, Bliss by Monique, Lhuillier, Claire Pettibone, David Fielden, Dennis Basso, Douglas Hannant, Edgardo Bonilla, Elizabeth Fillmore, Eugenia Couture, Eve Of Milady, Kenneth Pool, Kevan Hall e tantissimi altri.

    E alla domanda fatidica di ogni donna, ovvero come si fa a trovare l’abito perfetto, Randy risponde: “E’ sicuramente una domanda da un milione di dollari, una domanda trabocchetto. Prima di tutto io non concepisco di etichettare le persone o suddividerle in gruppi in base alla forma o alla taglia che portano e poi in base ad esse dirgli cosa indossare. Occorre conoscere innanzitutto la forma del proprio corpo e poi tenere conto che ogni abito ha un taglio unico e sarà indossato in modo unico. E’ pieno di articoli, libri e addirittura stilisti che si ostinano a suddividere i corpi in base alla forma dei frutti: a mela, a pera, quadrate etc. Non lasciate che nessuno vi paragoni a un frutto! Prima di fare alcuna considerazione su quale sia l’abito adatto al vostro corpo fate una sola cosa: provatelo!”

    Dolcetto o scherzetto?