I matrimoni dividono l’Italia, crescono al Sud e calano al Nord

da , il

    matrimoni italia

    Nord contro Sud. È questa l’Italia dei matrimoni. Le differenze culturali continuano a dividere il Paese anche in materia di nozze: al Sud, l’istituzione ha tenuto e si registrano ‘appena’ 186,3 separazioni ogni mille matrimoni, mentre al nord, salgono a 363,3 ogni mille matrimoni. Il dato è schiacciante e rende gli abitanti delle regioni nordiche molto più simili, in questo settore, ai cugini francesi. Questo almeno quanto raccontano gli ultimi dati Istat. Secondo Gian Ettore Gassani, presidente dell’Ami, l’associazione matrimonialisti italiani, il rito preferito è quello religioso ma sono sempre di più i matrimoni civili, quasi uno ogni tre.

    Ovviamente l’aumento dei matrimoni civili si registra al Nord (di quasi un punto percentuale rispetto al 2008), divenuti nel frattempo quasi la metà del dato complessivo (49,5%), mentre nel Sud del Paese il 77,4% dei matrimoni viene ancora celebrato con rito religioso. La città dove ci si sposa di più in Comune è Trieste (64,1%) contro il dato minimo di Crotone (11,2%).

    Il primato delle nozze resta saldamente ancorato al Sud, come abbiamo accennato all’inizio: la Campania è la regione dove ci si sposa di più: 5,3 matrimoni ogni 1.000 abitanti, seguita dalla Sicilia con 5 matrimoni ogni 1.000 abitanti.

    Dove invece le nozze sono snobbate? L’Emilia Romagna è la regione meno legata a quest’istituzione, con appena 3,5% ogni 1.000 abitanti. Ancora, aumentano le famiglie allargate (erano a quota 775mila nel 2008) e attualmente un figlio ogni cinque nasce al di fuori del matrimonio, per un totale di circa 100mila all’anno. Diciamo che siamo sempre un po’ più simili agli Usa, almeno in questo.

    Dolcetto o scherzetto?