Il business delle nozze è sotto inchiesta per troppe evasioni fiscali!

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    Un giro di vite sul business delle nozze che non risente della crisi: l’Agenzia delle Entrate ha infatti inviato ai neo sposi siciliani un questionario dettagliato sulle spese per le nozze per stanare così professionisti e rappresentanti di categoria che non rispettano le regole fiscali. Informazioni sulle spese per il matrimonio, divise in varie voci, ma anche sulla modalità di pagamento e sulla fatturazione dei professionisti che hanno contribuito ad organizzare il matrimonio.

    I ristoratori però insorgono perché non vogliono essere «additati come evasori costanti – dice Gigi Mangia, presidente della Fipe di Palermo – Nel mio settore si è molto scupolosi ormai, si fattura tutto. Solo un pazzo oggi può pensare di evadere. Noi siamo al fianco delle istituzioni, sono felice che ci siano controlli, purché siano equi e veri. Anche se fanno sorridere provvedimenti simili, quando leggiamo ogni giorno di personaggi come Tarantini e Lavitola. La verità è che ci vuole una seria riforma fiscale, che non può prescindere dal contributo delle associazioni di categoria e degli ordini professionali».

    Un’indagine a tappeto per scovare le anomalie di uno dei business che non teme la crisi: quello del matrimonio!

    Ma anche il presidente provinciale della Confartigiato, Nunzio Reina, chiariscono: «Il problema non è quello dell’evasione del parrucchiere, che fa la maggior parte del lavoro in negozio e, quindi, è obbligato a rilasciare la ricevuta. La vera pentola da scoperchiare è quella degli abusivi, di chi esercita il mestiere ma non è registrato da nessuna parte. Quello che bisognerebbe cercare di scoprire è l’evasore totale».