Il matrimonio in Comune diventa a pagamento a Chioggia

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    A Chioggia i matrimoni in Comune diventano a pagamento dal 2012: fino ad oggi infatti, convolare a nozze con rito civile è sempre stato gratuito ma ora la giunta ha deliberato un pagamento agli sposi, ovvero un affitto per poter usare le sale comunali. Questo il tariffario: 200 euro per la sala consiglio, 150 per la sala dei lampadari, mentre rimane gratis solo la sala polifunzionale, che chiaramente è quella meno desiderata dagli sposi! Grandi polemiche per questa decisione che non è stata accolta con entusiasmo da tutti…

    «E’ una decisione che non ha alcun senso – ha detto il consigliere di Democrazia, Fortunato Guarnieri – la legge dice chiaramente che «nella casa comunale in una sala aperta al pubblico il Comune ha l’obbligo di ospitare gli sposi». Dove farlo ovviamente spetta al Comune tenendo conto dei luoghi più facilmente accessibili. Se ad un certo punto si decide di applicare un tariffario allora bisogna dare anche qualcosa in più, un servizio accessorio, ma non mi risulta che sia così. E non penso nemmeno che serva a ripianare le casse comunali, 15.000-16.000 euro all’anno non risolvono nulla. E’ solo un’altra gabella e a pensar male non vorrei che ci fosse l’intenzione di dissuadere dai matrimoni civili».

    Forse, come dice il consigliere, questo potrebbe essere un escamotage per favorire i matrimoni in Chiesa a dispetto di quelli in Comune?

    Le tariffe comunque sono abbastanza abbordabili anche se gli sposini hanno espresso il loro fastidio per questa nuova decisione: 200 euro per l’utilizzo della sala maggiore del municipio, che è quella che può ospitare più gente, 150 per la sala dei lampadari mentre rimane gratis la sala polifunzionale.

    Dolcetto o scherzetto?