Il primo matrimonio celebrato da un robot

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    Sarò una romantica fuori dal tempo e anche se non sono affascinata dai classici matrimoni tradizionali, credo che le nozze siano un momento davvero emozionante, fatto di cuori che si uniscono, di lacrime di felicità e di speranza. Perché due persone che scelgono di passare il resto della loro vita insieme stanno investendo nel futuro. Ecco perché, al di là della scelta religiosa o civile, trovo sia una cerimonia profonda, fatta da uomini. Mi ha sconvolto leggere la notizia, proprio di questa mattina, che in Giappone un robot ha celebrato il primo matrimonio. Sappiamo che nel Paese del Sol Levante hanno una strana predisposizione alla tecnologia, ma questo è inquietante, almeno per me.

    Il cerimoniere si chiama I-Fairy (ne vedete un esempio nel video, anche se purtroppo non è quelle delle nozze) ed è stato progettato e costruito dalla Kokoro, specializzata in automi dall’aspetto umanoide ma che in questo caso ha creato qualcosa di più simile ad un tipico robot da cartoni animati. I-Fairy ha gestito in autonomia la cerimonia, che si svolta in un ristorante di Tokyo.

    “I-Fairy”, alto un metro e mezzo e con treccine di plastica, era collegato a un computer in cui un l’operatore inseriva i comandi appropriati per la gestione della cerimonia: la sposa è una dipendente della Kokoro. Satoko Inue, questo è il suo nome, ha 36 anni e ha definito il suo matrimonio “molto divertente”.

    Dolcetto o scherzetto?