La seconda lettura del matrimonio, per la vostra cerimonia religiosa

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    Oggi vi proponiamo i brani per la seconda lettura del vostro matrimonio, all’interno della Liturgia della Parola. Per il matrimonio cattolico infatti, qualche mese prima delle nozze, dovrete anche pensare al libretto che sarà anche un bellissimo ricordo del vostro giorno più importante. Le letture sono infatti scelte dagli sposi ma anche con l’aiuto di parenti e amici e del sacerdote che vi segue nel corso per fidanzati. Sono tutte letture tratte dal Nuovo Testamento, e vanno scelte in base a come intendente il matrimonio. Vediamo insieme gli esempio di seconda lettura per il vostro matrimonio, per preparare il libretto classico delle nozze.

    Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani (Rm 8, 31-35.37-39)

    Chi ci separerà dall’amore di Cristo?

    Fratelli, se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà ogni cosa insieme con lui?

    Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio giustifica. Chi condannerà? Cristo Gesù, che è morto, anzi, che è risuscitato, sta alla destra di Dio e intercede per noi?

    Chi ci separerà dunque dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?

    In tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore.

    Parola di Dio

    Ascoltaci o signore

    Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani (Rm 12, 1-2.9-18)

    Offrite i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio

    Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale.

    Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto.

    La carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda.

    Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il Signore. Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell’ospitalità.

    Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite. Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto. Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili. Non fatevi un’idea troppo alta di voi stessi.

    Non rendete a nessuno male per male. Cercate di compiere il bene davanti a tutti gli uomini. Se possibile, per quanto questo dipende da voi, vivete in pace con tutti.

    Parola di Dio

    Ascoltaci o signore

    Forma breve:

    Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (12, 1-2.9-13)

    La carità non abbia finzioni.

    Vi esorto, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto.

    La carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il Signore, Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell’ospitalità.

    Parola di Dio.

    Ascoltaci o signore

    Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (15, 1b-3a.5-7.13)

    Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo ha accolto voi.

    Fratelli, [non dobbiamo] compiacere noi stessi. Ciascuno di noi cerchi di compiacere il prossimo nel bene, per edificarlo. Cristo infatti non cercò di piacere a se stesso.

    E il Dio della perseveranza e della consolazione vi conceda di avere gli uni verso gli altri gli stessi sentimenti ad esempio di Cristo Gesù, perché con un solo animo e una voce sola rendiate gloria a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo.

    Accoglietevi perciò gli uni gli altri come Cristo accolse voi, per la gloria di Dio.

    Il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e pace nella fede, perché abbondiate nella speranza per la virtù dello Spirito Santo.

    Parola di Dio.

    Ascoltaci o signore

    Dalla prima lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi (1Cor 6, 13-15.17-20)

    Il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo

    Fratelli, il corpo non è per l’impudicizia, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo. Dio poi, che ha risuscitato il Signore, risusciterà anche noi con la sua potenza.

    Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo?

    Ma chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito. Fuggite la fornicazione! Qualsiasi peccato l’uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dà alla fornicazione, pecca contro il proprio corpo.

    O non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi? Infatti siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo!

    Parola di Dio

    Ascoltaci o signore

    Dalla prima lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi (1Cor 12, 31-13, 1)

    La carità non avrà mai fine

    Fratelli, aspirate ai carismi più grandi! E io vi mostrerò una via migliore di tutte.

    Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.

    E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.

    E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova.

    La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.

    La carità non avrà mai fine.

    Parola di Dio

    Ascoltaci o signore

    Forma breve:

    Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (12, 31-13, 8a)

    Se non ho la carità niente mi giova.

    Fratelli, aspirate ai carismi più grandi! E io vi mostrerò una via migliore di tutte.

    Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.

    E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.

    E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova.

    La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.

    La carità non avrà mai fine.

    Parola di Dio.

    Ascoltaci o signore