Le più belle letture per il vostro matrimonio civile

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    Anche un matrimonio civile, considerato meno suggestivo di quello in Chiesa, spesso a torto, può essere davvero romantico e unico. L’importante sarà cercare di scegliere delle poesie e delle letture, per rendere più toccante la vostra cerimonia e che vi rappresentino in pieno. I brani e le poesie che vi proponiamo oggi, possono essere letti dai vostri amici che, come omaggio agli sposi, ricorderanno l’amore e il sentimento che unisce una coppia con queste frasi.

    IO HO SCELTO TE

    Nel silenzio della notte,

    io ho scelto te.

    Nello splendore del firmamento,

    io ho scelto te.

    Nell’incanto dell’aurora,

    io ho scelto te.

    Nelle bufere più tormentose,

    io ho scelto te.

    Nell’arsura più arida,

    io ho scelto te.

    Nella buona e nella cattiva sorte,

    io ho scelto te.

    Nella gìoia e nel dolore,

    io ho scelto te.

    Nel cuore del mio cuore,

    io ho scelto te.

    S. LAWRENCE

    AUGURIO AGLI SPOSI

    Che nessuna famiglia cominci per caso

    che nessuna famiglia finisca per mancanza d’amore

    che gli sposi siano l’uno per l’altra con il corpo e con la mente

    e che nessuno al mondo separi una coppia che sogna.

    Che nessuna famiglia si ripari sotto i ponti

    che nessuno si intrometta nella vita dei due sposi

    che nessuno li obblighi a vivere senza orizzonti

    e che vivano del passato nel presente in funzione del futuro.

    Che la famiglia cominci e finisca seguendo la sua strada

    e che l’uomo abbia la grazia di essere padre

    che la sposa sia un cielo di tenerezza, di accoglienza e di calore

    e che i figli conoscano la forza che nasce dall’amore.

    Che il marito e la moglie abbiano la forza di amare senza misura

    e che nessuno si addormenti senza aver chiesto perdono

    e senza averlo dato.

    Che il marito e la moglie non si tradiscano

    e non tradiscano i figli,

    che la gelosia non uccida la certezza dell’amore tra i due sposi,

    che nel firmamento la stella più luminosa

    sia la speranza di un cielo qui adesso e dopo.

    SONETTO XVII

    Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio

    o freccia di garofani che propagano il fuoco:

    t’amo come si amano certe cose oscure,

    segretamente, tra l’ombra e l’anima.

    T’amo come la pianta che non fiorisce e reca

    dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;

    grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo

    il concentrato aroma che ascese dalla terra.

    T’amo senza sapere come, né quando, né da dove,

    t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:

    così ti amo perché non so amare altrimenti

    che così, in questo modo in cui non sono e non sei,

    così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,

    così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

    PABLO NERUDA

    Farò della mia anima uno scrigno

    per la tua anima,

    del mio cuore una dimora

    per la tua bellezza,

    del mio petto un sepolcro

    per le tue pene.

    Ti amerò come le praterie amano la primavera,

    e vivrò in te la vita di un fiore

    sotto i raggi del sole.

    Canterò il tuo nome come la valle

    canta l’eco delle campane;

    ascolterò il linguaggio della tua anima

    come la spiaggia ascolta

    la storia delle onde.

    KAHLIL GIBRAN

    QUESTO AMORE

    Questo amore

    Cosi violento

    Cosi fragile

    Cosi tenero

    Cosi disperato

    Questo amore

    Bello come il giorno

    E cattivo come il tempo

    Quando il tempo è cattivo

    Questo amore cosi vero

    Questo amore cosi bello

    Cosi felice

    Cosi gaio

    E cosi beffardo

    Tremante di paura come un bambino al buio

    E cosi sicuro di sé

    Come un uomo tranquillo nel cuore della notte

    Questo amore che impauriva gli altri

    Che li faceva parlare

    Che li faceva impallidire

    Questo amore spiato

    Perché noi lo spiavamo

    Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato

    Perché noi l’abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato

    Questo amore tutto intero

    Ancora cosi vivo

    E tutto soleggiato

    E tuo

    E mio

    E stato quel che è stato

    Questa cosa sempre nuova

    E che non è mai cambiata

    Vera come una pianta

    Tremante come un uccello

    Calda e viva come l’estate

    Noi possiamo tutti e due

    Andare e ritornare

    Noi possiamo dimenticare

    E quindi riaddormentarci

    Risvegliarci soffrire invecchiare

    Addormentarci ancora

    Sognare la morte

    Svegliarci sorridere e ridere

    E ringiovanire

    Il nostro amore è là

    Testardo come un asino

    Vivo come il desiderio

    Crudele come la memoria

    Sciocco come i rimpianti

    Tenero come il ricordo

    Freddo come il marmo

    Bello come il giorno

    Fragile come un bambino

    Ci guarda sorridendo

    E ci parla senza dir nulla

    E io tremante l’ascolto

    E grido

    Grido per te

    Grido per me

    Ti supplico

    Per te per me per tutti coloro che si amano

    E che si sono amati

    Sì io gli grido

    Per te per me e per tutti gli altri

    Che non conosco

    Fermati là

    Là dove sei

    Là dove sei stato altre volte

    Fermati

    Non muoverti

    Non andartene

    Noi che siamo amati

    Noi ti abbiamo dimenticato

    Tu non dimenticarci

    Non avevamo che te sulla terra

    Non lasciarci diventare gelidi

    Anche se molto lontano sempre

    E non importa dove

    Dacci un segno di vita

    Molto più tardi ai margini di un bosco

    Nella foresta della memoria

    Alzati subito

    Tendici la mano

    E salvaci.

    JAQUES PREVERT