Le poesie più dolci per un matrimonio da ricordare

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    Oggi vi vogliamo proporre le poesie più dolci per un matrimonio da ricordare, per un giorno bellissimo il cui ricordo rimarrà vivo nella vostra mente per tantissimo tempo. Sono poesie di autori famosi che da sempre hanno voluto parlare di amore e passione nei loro componimenti: il matrimonio non è altro che la celebrazione dell’amore e proprio per questo, ricordarlo con le poesie più romantiche sarà un modo bellissimo per godere ancora di più del vostro giorno speciale. Ecco a voi le poesie più belle per delle nozze indimenticabili.

    Kahlil Gibran

    Sul matrimonio

    Allora Almitra di nuovo parlò e disse:

    Che cos’è il Matrimonio, maestro ?

    E lui rispose dicendo:

    Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.

    Sarete insieme quando le bianche ali della

    morte disperderanno i vostri giorni.

    E insieme nella silenziosa memoria di dio.

    Ma vi sia spazio nella vostra unione,

    E tra voi danzino i venti dei cieli.

    Amatevi l’un l’altro,

    ma non fatene una prigione d’amore:

    Piuttosto vi sia un moto di mare

    tra le sponde delle vostre anime.

    Riempitevi l’un l’altro le coppe,

    ma non bevete da un’unica coppa.

    Datevi sostentamento reciproco,

    ma non mangiate dello stesso pane.

    Cantate e danzate insieme e state allegri,

    ma ognuno di voi sia solo,

    Come sole sono le corde del liuto,

    benché vibrino di musica uguale.

    Donatevi il cuore,

    ma l’uno non sia di rifugio all’altro,

    Poiché solo la mano della vita

    può contenere i vostri cuori.

    E siate uniti, ma non troppo vicini;

    Le colonne del tempio si ergono distanti,

    E la quercia e il cipresso

    non crescono l’una all’ombra dell’altro.

    Nazim Hikmet

    Il più bello dei mari

    Il più bello dei mari

    è quello che non navigammo.

    Il più bello dei nostri figli

    non è ancora cresciuto.

    I più belli dei nostri giorni

    non li abbiamo ancora vissuti.

    E quello

    che vorrei dirti di più bello

    non te l’ho ancora detto.

    Il dono di nozze da parte di Dio (Anonimo)

    “La creatura che hai al fianco è mia.

    Io l’ho creata.

    Io le ho voluto bene da sempre,

    prima di te e più di te.

    Per lei non ho esitato a dare la mia vita. Te la affido.

    La prendi dalle mie mani e ne diventi responsabile.

    Quando l’hai incontrata l’hai trovata amabile e bella.

    Sono le mie mani

    che hanno plasmato la sua bellezza,

    è il mio cuore

    che ha messo in lei tenerezza ed amore,

    è la mia sapienza che ha formato la sua sensibilità,

    l’intelligenza e tutte le qualità che hai trovato in lei.

    Ma non puoi limitarti a godere del fascino.

    Devi impegnarti a rispondere

    ai suoi bisogni, ai suoi desideri.

    Ha bisogno di serenità e gioia,

    d’affetto e di tenerezza,

    di piacere e di divertimento,

    di accoglienza e di dialogo,

    di rapporti umani, di soddisfazioni nel lavoro,

    e di tante altre cose.

    Ma ricorda che ha bisogno soprattutto di Me.

    Sono Io, e non tu, il principio, il fine,

    il destino di tutta la sua vita.

    Aiutala ad incontrarmi nella preghiera, nella Parola,

    nel perdono, nella speranza. Abbi fiducia in Me.

    La ameremo insieme.

    Io la amo da sempre.

    Tu hai cominciato ad amarla da qualche anno,

    da quando vi siete innamorati.

    Sono Io che ho messo nel tuo cuore l’amore per lei.

    Era il modo più bello per dirti “Ecco te l’affido

    Gioisci della sua bellezza e delle sue qualità”

    Con le parole “Prometto di essere fedele, di amarti e

    rispettarti per la tutta la vita”

    È come se mi rispondessi

    che sei felice di accoglierla

    nella tua vita e di prenderti cura di lei.

    Da quel momento siamo in due ad amarla.

    Anzi Io ti rendo capace di amarla “da Dio”,

    regalandoti un supplemento di amore

    che trasforma il tuo amore di creatura

    e lo rende simile al mio.

    E’ il mio dono di nozze:

    la grazia del sacramento del matrimonio.

    Io sarò sempre con voi

    e farò di voi

    strumenti del mio amore e della mia tenerezza:

    continuerò ad amarvi

    attraverso i vostri gesti d’amore”

    Sul matrimonio (di Bonhoeffer , lettera a due sposi, maggio 1943)

    Il matrimonio è più del vostro amore reciproco.

    ha maggiore dignità e maggior potere.

    Finché siete solo voi ad amarvi, il vostro sguardo

    si limita nel riquadro isolato della vostra coppia.

    Entrando nel matrimonio siete invece un anello

    della catena di generazioni che Dio fa andare e venire

    e chiama al suo regno.

    Nel vostro sentimento godete solo il cielo privato della vostra felicità.

    Nel matrimonio, invece, venite collocati attivamente nel mondo e ne divenite responsabili.

    Il sentimento del vostro amore appartiene a voi soli.

    Il matrimonio, invece, è un’investitura e un ufficio.

    Per fare un re non basta che lui ne abbia voglia,

    occorre che gli riconoscano l’incarico di regnare.

    Così non è la voglia di amarvi, che vi stabilisce come strumento della vita.

    E’ il matrimonio che ve ne rende atti.

    Non è il vostro amore che sostiene il matrimonio:

    è il matrimonio che d’ora in poi,

    porta sulle spalle il vostro amore.

    Dio vi unisce in matrimonio: non lo fate voi, è Dio che lo fa.

    Dio protegge la vostra unità indissolubile di fronte

    ad ogni pericolo che la minaccia dall’interno e dall’esterno.

    Dio è il garante dell’indissolubilità.

    E’ una gioiosa certezza sapere che nessuna potenza terrena,

    nessuna tentazione, nessuna debolezza

    potranno sciogliere ciò che Dio ha unito.