Matrimoni misti, quando la sposa è musulmana

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    I matrimoni misti sono ancora un problema nel nostro Paese e non solo, soprattutto se la futura sposa è musulmana. Abbiamo detto ieri, in occasione di Sì sposaitalia 2010, che sono aumentate le seconde nozze, i riti civili e i matrimoni tra persone di confessioni diverse. Lo ha dimostrato un recente caso: una coppia (lui italiano lei di origini marocchine) non sono riusciti a sposarsi, perché il Comune e il Consolato del Marocco hanno negato l’autorizzazione a sposarsi. Insomma, tanti problemi e tanti limiti, nonostante entrambi siano nel nostro Paese in modo regolare.

    «Purtroppo la religione musulmana è rigorosa in casi come questo – spiega il ministro Scialoja – l’uomo musulmano può sposare una cattolica, un’ebrea, un indù, o chiunque desideri. Perché si presume che sia garantita la continuità dell’educazione ai principi dell’Islam. Per la donna è diverso: non può sposare altri che un musulmano se vuole che il suo matrimonio sia riconosciuto».

    Se ci si innamora di una musulmana come si fa? Bisogna convertirsi e il cammino è lungo: in Italia uomini che vogliono convertirsi all’Islam sono al 90%persone che lo fanno per amore di una donna, più che per convinzione. Se però il marito vuole restare fedele alla sua religione iniziano davvero grossi problemi.

    Per quanto riguarda l’Italia il no non viene dato per motivi etici o religiosi. Semplicemente un articolo del Codice Civile, il 116, prevede che un cittadino non italiano «che vuole contrarre matrimonio nello Stato deve presentare all’ufficiale di stato civile una dichiarazione dell’autorità competente del proprio Paese (in questo caso il consolato), dalla quale risulti che in base alle leggi a cui è sottoposto nulla osta al matrimonio». Se il consolato dice no, non si può proseguire con l’unione legale.

    Foto tratte da

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    muslimdaily.net