Matrimoni misti, triplicati in pochi anni

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    Heidi Klum e marito

    L’amore lascia spazio finalmente anche alla libertà. Mi piace persarla così commentando i nuovi dati sui matrimoni misti, ovvero coppie con coniugi di due Paesi. L’anno scorso i matrimoni misti sono stati 35.000, pari al 14% del totale delle unioni. Quindici anni fa, le nozze tra italiani e stranieri non furono piu’ di 12mila. Ne consegue che sono triplicati, con una crescita annua del 15%. Ci sono poi delle Regioni in cui se ne celebrano di più. L’Emilia-Romagna, per esempio è la patria di questo rito. Seguita da Lombardia e Liguria.

    Lo certifica la ricerca di MoneyGram: su ogni 100 nozze celebrate in Emilia Romagna, almeno 15 sono miste. Facendo un focus su questa regione scopriamo che nel 2008 le nozze sono state poco meno di tremila, cioè il 14,8% del totale: una frequenza che mette la regione al primo posto della classifica, seguita da Lombardia, Liguria e Valle d´Aosta, tutte e tre hanno una percentuale poco maggiore al 13%.

    La Campania è una delle regioni con il tasso minore, solo il 4,9%, seguita dalla Puglia con il 3,7%. I matrimoni misti più frequenti sono quelli in cui lo sposo è Italiano e la sposa straniera (circa 17 mila nell’anno), mentre i matrimoni misti in cui è la sposa che è Italiana sono solo 6 mila.

    Cresce di importanza anche il fenomeno dei matrimoni misti in cui entrambi i coniugi sono di nazionalità non italiana e diversa tra di loro, che ammontano a circa 11 mila. Gli italiani apprezzano le donne dei Paesi dell’Unione Europea (59% dei casi) o le donne latinoamericane. Le donne invece sposano africani (40,7%) oppure sudamericani (17,4%) e con percentuali molto basse gli asiatici (4,7%).