Matrimonio gay in Australia, l’approvazione si fa più vicina

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    Inevitabile l’approvazione dei matrimoni gay in Australia secondo la premier, la laburista australiana Julia Gillard, che proprio l’altra sera ha ospitato a cena due coppie lesbiche e una di uomini gay. In realtà il primo ministro sarebbe contrario a questa idea ma il gruppo attivista GetUp ha vinto l’invito, messo come premio in un’asta benefica, con un’offerta di 22 mila euro. Le coppie hanno gustato una cena di tre portate nella residenza ufficiale di Gillard a Canberra e ovviamente hanno parlato della questione del matrimonio gay con la premier che nonostante non sia favorevole ha ammesso che ormai la legalizzazione ”è inevitabile”.

    Le coppie sono anche state accompagnate dai figli e uno di loro Matthew Miller di 12 anni, ha consegnato al primo ministro un mazzo di fiori e due lettere in cui esprime il desiderio che la madre biologica Sandy Miller sposasse la loro possa sposare l’altra madre, Luoise Bucke.

    “Visto che non possono sposarsi – ha spiegato ad Associated Press il Mattehew – gli altri dicono che non sono normali e quindi non ci riconoscono come una vera famiglia“.

    In realtà la maggior parte degli australiani appoggia i matrimoni omosessuali come emerso da diversi sondaggi ma le fazioni politiche e soprattutto la conservatrice opposizione si oppongono a questa legge.