Matrimonio gay in Pakistan: tutti in manette

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    Un matrimonio gay in Pakistan? Un reato. Abbiamo visto di recente i Paesi europei e americani che approvano o meno le nozze gay. In Italia si fa ancora un gran discutere, ma la nostra costituzione non è stata cambiate per ammettere coppie dello stesso sesso. Esistono paesi nel mondo in cui i diritti civili non sono ancora rispettati e per dire no non bastano le parole, ma si passa alle maniere forti. È successo in Pakistan dove una coppia solo coronare il suo sogno d’amore con un matrimonio “simbolico”, quindi senza la pretesa di un valore legale. I protagonisti della vicenda sono un uomo d’affari pachistano e la sua “compagna”, un travestito.

    Nel bel mezzo dei festeggiamenti è successo di tutto, tra cui l’arrivo delle autorità a rovinare un momento di gioia. Dopo essere entrati nella residenza con la forza, la polizia ha messo subito in manette i due novelli sposi e successivamente anche tutti e 43 gli invitati.

    Ovviamente essendo una coppia gay, lo erano anche molti ospiti, di cui alcuni travisti. Noi apprendiamo la notizia dalle pagine di Libero, ma in realtà a diffondere l’evento alla stampa è stata proprio la polizia sottolineando che in Pakistan, paese musulmano, l’omosessualità è un reato penalmente perseguibile, sono vietati i matrimoni fra persone dello stesso sesso.

    I travestiti sono chiamati “khusra”, vivono ai margini della società e sono spesso perseguitati dalla polizia del buon costume. Insomma, davvero una triste situazione, tenendo conto che fatta ina casa privata non avrebbe davvero offeso nessuno.

    Foto tratte da

    visavideo.co.uk/

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    gaynapagetaways.com