Matrimonio gipsy: cos’è e come si svolge [FOTO]

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    Complice “Il mio grosso grasso matrimonio gipsy”, il programma culto in onda su real time, questa celebrazione è entrata di diritto nelle case e nelle vite di noi italiani. Ma qual è la particolarità di questa particolare cerimonia? In che cosa si differenzia dai matrimoni della tradizione occidentale? In questo post vi svelerò i segreti che si celano dietro questa cultura e questo singolare rito.

    Matrimonio gipsy: cos’è?

    CUTTING EDGE: MY BIG FAT GYPSY WEDDING

    Con il termine “gipsy” si identifica la cultura gitana, propria delle popolazioni nomadi meglio identificate come “Rom”. Nella loro tradizione, il matrimonio riveste un’importanza fondamentale e deve seguire regole rigidissime: per fare qualche esempio, a entrambi gli sposi è richiesto di arrivare illibati al giorno delle nozze, è vietato divorziare, così come le relazioni extra-coniugali. La cerimonia si svolge sempre alla mattina e con un rito evangelista o cattolico. Ma il vero tema conduttore dell’evento è l’esagerazione: abiti imponenti, con gonne e bustini che sembrano vere impalcature, limousine, carrozze trainate da cavalli o da asini, vestiti stravaganti, tutto è portato all’eccesso.

    Cerimonia gipsy tra modernità e tradizione

    foto matrimonio gipsy

    Nonostante l’influenza della cultura contemporanea sulle tradizioni gitane, la celebrazione delle nozze mostra gli influssi di un antico retaggio che si tramanda di generazione in generazione. Un rito ancora praticato consiste nel rapimento della sposina ad opera degli amici: questi prelevano la ragazza nel corso del ricevimento e la portano in un posto sicuro, da cui negoziano con lo sposo un riscatto. Generalmente il pagamento consiste nell’offrire una cassa piena di alcolici oppure nel dover fare una serenata alla sposa! Un’altra usanza molto sentita è la verifica della verginità dalla ragazza da parte della “ajuntaora“, una figura che compie la cosidetta “prova del fazzoletto”: una settimana prima delle nozze, o il giorno stesso, la giovane viene rinchiusa in una stanza insieme alla ajuntaora. Qui viene utilizzato un fazzoletto ricamato, bianco e largo mezzo metro che, alla fine della cerimonia, dovrà risultare sporco di sangue in almeno 3 punti (le tre rose). A quel punto si dà il via ai festeggiamenti e alla ragazza, il più delle volte giovanissima, viene concesso il permesso di sposarsi.

    Questo tipo di matrimonio ha contagiato anche star del calibro di Kate Moss e di Tatiana Santo Domingo, che hanno scelto per le loro nozze una celebrazione in stile gitano.