Matrimonio in chiesa: regole per le confessioni miste

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    Questa notizia è di sicuro per chi sta decidendo di affrontare un matrimonio in chiesa e soprattutto per una fetta di popolazione che deve affrontare il problema delle interconfessioni. Spesso si perde il valore della cerimonia, confondendolo con un grande party da organizzare in cui sono più importante il vestito e le decorazioni della chiesa che l’impegno di una vita insieme.

    Non sono una persona religiosa, sono però convinta che un matrimonio in chiesa abbia ancora il suo peso. Lo confermano Conferenza episcopale italiana (CEI) e l’Unione cristiana evangelica battista d’Italia (UCEBI) che proprio i giorni scorsi hanno firmato un indirizzo pastorale dei matrimoni tra battisti e cattolici in Italia, per aiutarli in questo.

    Si rivolge alle coppie miste battiste e cattoliche che si preparano al matrimonio per aiutarle nel cammino di preparazione e nella vita coniugale e familiare, nella consapevolezza dei loro diritti e doveri e del rapporto che li lega alla rispettiva Chiesa di appartenenza. E’ indirizzato anche alle comunità locali, in particolare ai parroci e ai pastori, responsabili delle comunità stesse, perché sappiano accompagnare con rispetto e chiarezza le scelte dei futuri coniugi.

    In una parte del documento sono indicati i più significativi punti teologici di divergenza nel modo di intendere il matrimonio fra cattolici e battisti, quelli per cui è più facile discutere e poi ci sono i consigli pratici per organizzare il matrimonio.

    Dolcetto o scherzetto?