Matrimonio nel codice civile, la separazione dei beni

Matrimonio nel codice civile, la separazione dei beni

    La separazione dei beni

    Con questo post chiudiamo la questione Codice Civile. Spero mi abbiate seguito perché come abbiamo già detto in diverse occasioni, il matrimonio non è solo la festa. Si firma un contratto che pone vincoli, diritti e doveri. E, sono convinta, che prima di compiere un simile passo vadano capite certe cose. Ecco allora che torniamo a parlare di regime patrimoniale. Stavolta ci soffermiamo sulla separazione dei beni. Solo voi potete sapere quale sia il regime migliore per voi e soprattutto dovete prendere accordi chiari con il partner, perché non deve sentirsi offeso.

    DEL REGIME DI SEPARAZIONE DI BENI

    ARTICOLO 215 – Separazione dei beni
    I coniugi possono convenire che ciascuno di essi conservi la titolarità esclusiva dei beni acquistati durante il matrimonio.

    ARTICOLO 217 – Amministrazione e godimento dei beni.
    Ciascun coniuge ha il godimento e l’amministrazione dei beni di cui è titolare esclusivo. Se ad uno dei coniugi è stata conferita la procura ad amministrare i beni dell’altro con l’obbligo di rendere conto dei frutti, egli è tenuto verso l’altro coniuge secondo le regole del mandato (1710, 1718). Se uno dei coniugi ha amministrato i beni dell’altro con procura senza l’obbligo di rendere conto dei frutti, egli ed i suoi eredi, a richiesta dell’altro coniuge o allo scioglimento o alla cessazione degli effetti civili del matrimonio, sono tenuti a consegnare i frutti esistenti e non rispondono per quelli consumati. Se uno dei coniugi, nonostante l’opposizione dell’altro, amministra i beni di questo o comunque compie atti relativi a detti beni risponde dei danni e della mancata percezione dei frutti.

    ARTICOLO 218 – Obbligazioni del coniuge che gode dei beni dell’altro coniuge.
    Il coniuge che gode dei beni dell’altro coniuge è soggetto a tutte le obbligazioni dell’usufruttuario (1001).

    ARTICOLO 219 – Prova della proprietà dei beni.
    Il coniuge può provare con ogni mezzo nei confronti dell’altro la proprietà esclusiva di un bene. I beni di cui nessuno dei coniugi può dimostrare la proprietà esclusiva sono di proprietà indivisa per pari quota di entrambi i coniugi.

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