Matrimonio su Twitter celebrato per la prima volta in Turchia

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    E’ stato celebrato in Turchia il primo matrimonio via Twitter. Sì, avete capito bene: gli sposi hanno deciso di scambiarsi le promesse d’amore tramite uno dei social network più famosi. Cengizhan Celik e la sua fidanzata Candan Canik si sono sposati in un ristorante di Uskudar, davanti al sindaco Mustafa Kara che ha “twittato” le domande di rito agli sposi, che hanno “retwittato” le loro risposte. Così, anche gli amici lontani, tramite il profilo della coppia hanno potuto assistere al rito. Decisamente un’idea originale e innovativa!

    Gli invitati presenti invece hanno potuto seguire lo scambio delle promesse su un maxischermo collegato a un computer. Ovviamente vi chiederete che bisogno c’era di twittare le risposte quando erano in realtà presenti entrambi alla cerimonia: la verità è che il marito è direttore di un portale Web e anche il giorno delle nozze ha voluto assecondare la sua passione per i social network.

    Questa novità apre una nuova via: forse in futuro anche sposi lontani fisicamente potranno celebrare il rito semplicemente twittando le domane e le risposte per diventare marito e moglie.

    Molti hanno gridato allo scandalo: proprio il fatto che questo evento possa aprire nuove strade per matrimoni celebrati a distanza ha fatto scattare la discussione. Strano anche che i due abbiano trovato un Sindaco disposto a prestarsi a questa idea così orginale!

    Secondo il quotidiano Milliyet l’idea è stata dello sposo Cengizhan Celik, direttore del quotidiano online Ensonhaber. “Volevamo rendere il nostro matrimonio più bello e diverso dagli altri e abbiamo pensato a questa piccola sorpresa” ha detto lo sposo.

    Twitter è il social network preferito dai vip che spesso lo usano anche per comunicare con i fan. Alcuni, come ad esempio James Van Der Beek , hanno deciso di annunciare le proprie nozze tramite Twitter.

    Un trovata pensata per stupire e che non nasce certo da una necessità. Voi cosa ne pensate di queste stranezze da matrimonio? Non sarebbe stato meglio, e più semplice per tutti, celebrare un matrimonio tradizionale?