Menu matrimonio, consigli per renderlo perfetto

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    scegliere menu matrimonio

    Uno dei primi dettagli da definire in vista delle nozze è senza dubbio il menu del pranzo o della cena: se avete scelto un determinato catering sicuramente saprete già quali sono i suoi piatti forti e come solitamente imposta una cena o il pranzo di nozze. Il primo consiglio è quello di evitare stranezze e originalità a tutti i costi: rimanete su un menu classico, con qualche piccolo tocco originale ma senza esagerare, con piatti che potranno piacere a tutti e cucinati alla perfezione. In questo modo, dopo un pranzo o una cena veloce e gustosa, i vostri ospiti saranno decisamente soddisfatti e pronti a scatenarsi nelle danze.

    Anche Giuseppe Maffioli, chef del ristorante Carlo Magno di Collebeato a Brescia, luogo prediletto da molti sposi per il loro matrimonio consiglia di rimanere sul classico, senza volere stupire con l’originalità a tutti i costi. “Mantenete sempre una certa coerenza nell’insieme, evitando i contrasti eccessivi. Un matrimonio deve essere un’occasione di festa, e non una maratona enogastronomica. No quindi alle forzature: il menu etnico, per esempio, è ricercato ma rischioso. Se proprio non si vuole rinunciare al tocco esotico, optate per un unico piatto “particolare” e restare sul classico per il resto” dice lo chef.

    Importante è anche la questione budget ma ricordate che se quello che cercate è la qualità, catering troppo economici (che propongono magari un menu completo a 50 euro a persona) spesso nascondono poca qualità e servizio scadente. Meglio allora cambiare formula e scegliere magari un buffet rispetto alla cena in piedi per risparmiare qualcosa senza rinunciare alla qualità.

    “Prezzi eccessivamente contenuti sono in genere sinonimo di dubbia qualità del servizio: per una media di 100 invitati, si deve disporre di un minimo di 600 piatti e altrettanti bicchieri, e almeno 4 cuochi, 10 camerieri e 2 facchini. Questo significa partire da una (buona) base di 130-140 euro a invitato. Meglio quindi rivolgersi a società di cui si hanno referenze e sulle quali esiste un buon passaparola, che propongano alternative valide in caso di imprevisti come la classica giornata di pioggia. Oltre alla qualità della cucina, è importante anche il servizio: non è ammissibile che passino più di 10 minuti tra una portata e l’altra. Informatevi sempre sulle tempistiche medie” ha detto lo chef Maffioli in un’intervista.

    Infine, ricordate che il pranzo o la cena non dovrebbero superare l’ora e mezza: concesso qualche minuto in più in inverno e magari a pranzo ma attenzione ad evitare sempre 10 portate che sfinirebbero anche il più goloso dei vostri amici. L’ideale, dopo un aperitivo in piedi, sarebbe servire un piccolo antipasto, un primo, un secondo e un sorbetto.

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