Poesie matrimonio: augurare amore per sempre

da , il

    Vi abbiamo già indicato alcune poesie che potreste dedicare ai vostri amici sposi, per augurare loro amore e felicità eterna. Oltre alla classica frase di congratulazioni, aggiungere un pensiero più sentito è quasi un obbligo se siete amici intimi. Ecco perché una soluzione potrebbe essere quella di dedicare loro una poesia, che vi consenta di esprimere tutta la vostra gioia in questo grande giorno di amore e felicità.

    Ormai sei mia

    Ormai sei mia. Riposa coi tuo sonno nel mio sonno.

    Amore, dolore, affanni, ora devono dormire.

    Gira la notte sulle sue ruote invisibili

    presso me sei pura come l’ambra addormentata.

    Nessuna più, amore, dormirà con i miei sogni.

    Andrai, andremo insieme per le acque del tempo.

    Nessuna viaggerà per l’ombra con me,

    solo tu, sempre viva, sempre sole, sempre luna.

    Ormai le tue mani aprirono i pugni delicati

    e lasciarono cadere dolci segni senza rotta,

    i tuoi occhi si chiusero come due ali grige,

    mentr’io seguo l’acqua che porti e che mi porta:

    la notte, il mondo, il vento dipanano il loro destino,

    e senza te ormai non sono che il tuo sogno solo.

    (Neruda)

    Alle nozze dell’amico

    Ritrovarsi ancora e ancora

    dopo tanto stare assieme

    tanto lavoro al fianco

    per le nozze dell’amico felici

    a tavolate seduti con calore

    e scoprire ogni volta

    che l’andare in Gruppo

    nelle sue molteplici difficoltà

    porta in se comunque

    un’armonia sua che ci lega

    che ci innamora.

    (Fausto Beretta)

    L’amore a l’impovviso

    Sur primo che l’ho vista me so’ detto:

    “queli capelli d’oro che cercavo”

    e quanno je viddi l’occhi già pensavo

    ar mare cristallino, carmo e piatto.

    Co’ quele labbra poi e quei denti bianchi

    tutto er sistema s’era aribartato,

    che queli baci prima che ho baciato

    mi sembravano più debboli e più stanchi.

    Quanno che ha detto er nome, co’ ‘n soriso,

    l’ho impresso ne la mente, a l’improviso,

    cor sogno de chiamalla a l’infinito,

    ma in un attimo fu già sostituito:

    pe’ corpa de quel fremito ner core,

    la chiamo luce mia, stella der celo, amore.

    (Riccardo Cici)

    Dolcetto o scherzetto?