Poesie matrimonio, XLVIII sonetto di Pablo Neruda

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    sonetto neruda

    Se siete alla ricerca di una poesia per il matrimonio, dovete assolutamente leggere il sonetto XLVIII, tratto dai Cento sonetti di Pablo Neruda. Credo che sia in assoluto quello che più racchiuda l’amore tra due anime che decidono di unirsi per il resto della vita. È perfetta sia per chi è religioso sia per chi non lo è, perché si parla solo di amore. Ogni tanto alcuni sposi decidono di sostituire delle preghiere con delle poesie, durante il rito religioso, questo sonetto si presta in modo ideale. È anche perfetto da dedicare agli sposi, soprattutto se vestite il ruolo di testimone.

    Due amanti felici fanno un solo pane,

    una sola goccia di luna nell´erba,

    lascian camminando due ombre che s´unisco,

    lasciano un solo sole vuoto in un letto.

    Di tutte le verità scelsero il giorno:

    non s´uccisero con fili, ma con un aroma

    e non spezzarono la pace né le parole.

    E´ la felicità una torre trasparente.

    L´aria, il vino vanno coi due amanti,

    gli regala la notte i suoi petali felici,

    hanno diritto a tutti i garofani.

    Due amanti felici non hanno fine né morte,

    nascono e muoiono più volte vivendo,

    hanno l´eternità della natura.

    da “Cento sonetti d´amore”, Pablo Neruda

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