Prezzi esagerati per i matrimoni in Chiesa: è bufera sul parroco di Francavilla!

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    Sappiamo tutti che per celebrare un matrimonio in Chiesa è necessario lasciare un’offerta, che in alcune città è libera, al parroco. A Francavilla però il parroco deve essersi fatto prendere un po’ la mano perché, nella chiesa di Maria santissima della Croce a Francavilla, sposarsi costa 170 euro, più 30 per l’organista. Ma non solo: le coppie devono anche sottoscrivere un contratto per il versamento della somma!

    La cifra sarebbe anche decisamente alta, almeno il doppio di quella indicata dai vescovi di Puglia con un decreto firmato dalla Conferenza episcopale il 31 gennaio 2006, che dovrebbe essere di 103 euro, comprensivi di organista.

    Nel contratto si legge: “La nostra parrocchia non dispone di fiorai convenzionati, ciascuna coppia può scegliere liberamente il fioraio purchè avvisi il parroco della scelta e il fioraio dei criteri francescani di sobrietà vigenti nel nostro santuario”, con indicazione su come e dove devono essere posizionati i fiori.

    Francamente è decisamente strano che un parroco chieda un contratto alle coppie che vogliono sposarsi. Un conto è dare un’offerta per i servizi che si hanno e che la Chiesa deve offrire, un altro conto è lucrare su uno dei giorni più belli della vita di ognuno.

    Ma quello che ha suscitato polemiche è il punto 14 in cui si legge: “Il compenso per la celebrazione del matrimonio è di 170 euro, anche quando questo è benedetto da altri sacerdoti. Il compenso per l’organista della parrocchia è di 30 euro. E’ preferibile che si saldi il giorno prima del matrimonio”.

    Una vicenda che ha scatenato delle asprissime polemiche. Cosa ne pensate?