Quanto costa un matrimonio in comune

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    Avete deciso di sposarvi in Comune? La scelta può dipendere da tanti motivi: c’è una certa fretta di dire sì, non avete una fede religiosa e poi costa meno. Almeno questo è quanto si crede. Dipende a quale Comune andrete a chiedere ospitalità. Se ovviamente si tratta di quello in cui risedete, potete stare sereni è una prassi gratuita (o comunque dal costo minimo), mentre se decidete di migrare in altre destinazioni, allora i costi lievitano in modo esponenziale. Mi permetto di dire anche un po’ immorale, perché alcune città stanno davvero speculando sull’amore di tante coppie.

    La tassa sui luoghi d’arte è una novità di fine 2009 e quindi sappiate che dovrete farci i conti se avete in programma di sposarvi. Da Milano, che poi non ha molto da offrire, a Venezia, le città si sono davvero sbizzarrite. A piedi della Madonnina chiedono 500 euro per dire sì a Palazzo Dugnani, bellissimo palazzo d’epoca che però sta cadendo in malora. Torino ha aperto all’amore la Mole Antonelliana, ma la cifra sembra essere variabile (fino a 2000 euro).

    Poi c’è Verona dove per la casa di Giulietta si viaggia dai 600 euro per i residenti ai 1000 per non residenti. Mentre a Venezia le cifre arrivano fino a 4.200 euro. Ovviamente stiamo parlando di città eterne, meravigliosi simboli italiani nel mondo, nel vostro Paese non sarà così.

    Per quanto riguarda gli altri costi. Il matrimonio in Comune non prevede addobbi floreali, musiche, libretti, ecc. e sono tutti costi risparmiati. Inoltre, anche l’abito può essere meno tradizionale: non è necessario il bianco o la scelta di un abito da sposa.

    Foto tratte da

    cepolina.com

    discoveryitaly.org

    panoramio.com

    Dolcetto o scherzetto?