San Marino: i matrimoni aiutano lo Stato

Lo Stato di San Marino deve proprio avere fiutato l’affare questa volta: intuendo la voglia di un sempre maggior numero di giovani di rinunciare al matrimonio in chiesa a favore di quello in Comune, lo Stato ha deciso di imporre delle tasse sui matrimoni civili. La decisione è arrivata lo scorso 30 dicembre con tariffe che variano a seconda della location e del giorno scelti, oltre che tasse speciali per sammarinesi e non sammarinesi. Chi sceglierà il giorno top (ovvero il sabato) e la location più suggestiva pagherà molto di più rispetto a chi deciderà di celebrare il proprio matrimonio di mercoledì e in una location non troppo inflazionata.
Ad esempio chi decidesse di sposarsi all’ufficio di stato civile non dovrà sborsare un euro (sempre che si tratti di cittadini sammarinesi) ma chi deciderà di sposarsi al Titano in un giorno feriale dovrà sborsare 300 €.
Il top rimane la Sala del Castello: i sammarinesi spenderanno 50 euro, nei giorni feriali, 100 euro il sabato e 150 euro alla domenica.
Se però venite da fuori preparatevi a pagare 300 euro nel giorni feriali e l’aggravante dell’orario di ufficio, 500 euro il sabato e la domenica.
Al Palazzo Pubblico invece la tariffa per i giorni feriali è di 100 euro, il sabato 200 e la domenica 300 euro che diventano 500 e 800, il sabato, e 1000 la domenica per chi viene da fuori.





Loading ...










