Sempre meno i matrimoni in Chiesa negli Stati Uniti

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    Negli Stati Uniti d’America, sono sempre meno i matrimoni che vengono celebrati in Chiesa: la notizia arriva dagli studi compiuti dal Centro per la Ricerca applicata nell’apostolato della Georgetown. E non è un calo di poco conto: i matrimoni in Chiesa infatti, sono calati del 60% dal 1972. Ma come mai i giovani non si vogliono più sposare in Chiesa? Calo della fede o semplicemente la voglia di trovare anche altre locations, magari più alla moda? Personalmente credo anche che il fatto si imputabile ad un allontanamento dei giovani dai dogmi della fede in cui non si riconoscono più. Così decidono di celebrare il proprio matrimonio con rito civile invece che in Chiesa.

    Secondo la Chiesa il fatto è che i giovani d’oggi non sono più attenti all’impegno e ai valori e che quindi si allontanano dalla Chiesa.

    Proprio per questo è nata l’“Iniziativa pastorale nazionale pluriennale per il matrimonio” lanciata dalla Conferenza episcopale (Usccb) nel 2004 insieme grazie anche al sito foryourmarriage.org: un progetto che ha come obiettivo quello di diffondere la coscienza cattolica del matrimonio ed il suo significato profondo.

    “Quello che vogliamo dire – spiega all’agenzia Cns Sheila Garcia, co-direttrice del Segretariato per i laici, il matrimonio, la famiglia e i giovani della Usccb – è che per sostenere il matrimonio occorrono tre cose: una visione, capacità e il sostegno della comunità. La Chiesa naturalmente offre la sua visione del matrimonio che è quella di un rapporto fedele, definitivo e aperto alla vita”.

    Dolcetto o scherzetto?