Separazione consensuale: cosa fare e quali sono i tempi

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    La separazione consensuale forse è l’unico modo per affrontare in modo civile la scelta di dividersi. Sono poche, purtroppo, le coppie che riescono a trovare un accordo e che dopo le nozze scelgono la strada del dialogo e della tolleranza. Spesso, tra dolore, disperazione e rabbia, si tende a prevaricare l’altro e fare di tutto per contraddirlo. Questo tipo di separazione può avvenire solo se i coniugi sono completamente sulla stessa linea, quindi condividono le condizioni e le modalità per prendere strade diverse. Vediamo quindi cosa deve una coppia, la procedura e i tempi e non facciamo confusione con l’annullamento.

    Cosa fare?

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    Devono presentare all’autorità giudiziaria una domanda congiunta di separazione, con un unico ricorso, sottoscritto da entrambi. Gli argomenti su cui devono trovarsi d’accordo sono diversi, prima di tutto ci deve essere il consenso di entrambi alla separazione, poi l’affidamento dei figli minori, la regolamentazione del diritto di visita del genitore non affidatario, il contributo che il coniuge non affidatario, l’assegnazione della casa coniugale, l’eventuale assegno di mantenimento in favore del coniuge. Se questi punti non vengono condivisi non si può procedere per questo tipo di separazione.

    La procedura

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    Non c’è bisogno di un difensore, perché in realtà questa separazione dovrebbe essere rapida e concordata. I coniugi però devono occuparsi personalmente di tutti i documenti e le notifiche per le quali possono rivolgersi alla Cancelleria del Tribunale. Possono altrimenti prendere un legale in comune, che segua la causa. Nella domanda di separazione personale, oltre alla indicazione delle generalità dei coniugi, debbono essere indicati i motivi per cui ci si lascia e gli accordi presi. La richiesta poi deve essere presentata al Presidente del Tribunale per ottenere il decreto di omologazione della separazione personale, mentre il ricorso, in carta semplice, deve essere depositato presso la Cancelleria del Tribunale di residenza.

    I tempi e il costo

    tempi durata

    La separazione consensuale è il metodo più rapido per dividersi e anche quella più economica. La durata della procedura è di circa quattro mesi, mentre la separazione giudiziale richiede mediamente oltre tre anni, poi dipende da quanto i coniugi impiegano a trovare un accordo. Se scegliete di non prendere un avvocato, ovviamente, sarà tutto più economico. In linea di massima, le spese andrebbero divise. Ma sono accordi personali. Non esiste praticamente più l’addebito di responsabilità.

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