Slow wedding, per chi festeggia più giorni

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    Slow wedding

    In tema di matrimonio quando ormai pensiamo di aver visto tutto, qualcuno riesce a sorprenderci inventando qualcosa di nuovo e divertente. Ormai i giovani sposi possono davvero spaziare con la fantasia e se un tempo alcune idee erano solo dei sogni irrealizzabili, oggi chiunque – anche con budget limitati – può realizzare qualcosa di speciale. L’ultima moda è lo slow wedding. L’aggettivo slow l’abbiamo abbinato a tutto: al cibo per mangiare con gusto assaporando lentamente, alla bellezza per prendersi cura del corpo, esiste anche una giornata della lentezza per recuperare le tradizioni. Abbinato alle nozze, significa diluire i festeggiamenti, magari in un weekend.

    Sempre più di moda è l’idea di sposarsi lontani in un posto tropicale, ma anche in una località a qualche centinaia di chilometri. Piuttosto che obbligare i propri ospiti in toccate fugaci e massacranti ore di macchina, si può scegliere di ospitarli due giorni.

    “Lo ‘slow wedding‘ viene scelto soprattutto da coppie che celebrano seconde nozze perché in questo caso si affronta il rito e la festa con maggiore consapevolezza e dunque ricercatezza, con la voglia cioè di festeggiare insieme agli amici più stretti”, spiega Roberto Di Carlo, titolare del marchio ‘Sposiamo‘, che conta 22 agenzie in tutt’Italia specializzate nell’organizzazione di matrimoni.

    Per farvi un esempio. Decidete di sposarvi in montagna. Invitate gli amici una baita il giorno prima dove organizzate un’escursione o una giornata in spa, magari divisi per un addio al nubilato. Poi il giorno dopo si celebrano le nozze, in tarda mattinata, pranzo tipico locale e al pomeriggio gli ospiti possono rientrare. Carino, non vi sembra? È ovvio i costi aumentano.