Valeria Marini si sposa, presto il matrimonio con Giovanni Cottone

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    Valeria Marini sposa Giovanni Cottone

    Ha cercato l’amore per lungo tempo ed ora pare averlo trovato sul serio: Valeria Marini infatti si sposerà presto con il compagno palermitano Giovanni Cottone dopo che lui le ha fatto la proposta di matrimonio. In realtà l’uomo è da qualche mese che chiede insistentemente alla Marini di diventare sua moglie. Ha annunciato la lieta novella il settimanale “Chi”. Valeria è al settimo cielo e ha anche dichiarato: “Gianni è una persona protettiva, che mi vuole bene, che rispetta il mio lavoro”. Tanti auguri ai futuri sposi!

    “Il matrimonio è il sogno di ogni donna. Il mio sarà in Chiesa, probabilmente a Roma, ma ci sto ancora lavorando, perché voglio essere sicura che sia tutto perfetto”, ha dichiarato Valeria Marini in un’intervista al settimanale “Chi”. Ovviamente sono per il momento ancora top secret tutti i dettagli ma siamo certe che la Marini, seguendo il suo stile, organizzerà certamente un evento memorabile.

    Valeria ha finalmente trovato l’amore e dopo varie richieste da parte di lui ha deciso di diventare sua moglie: “È un anno e mezzo che me lo chiedeva, non potevo più rimandare la risposta. Così gli ho detto: “Va bene”". Una proposta di nozze classica e tradizionale che la soubrette non ha potuto rifiutare.

    “Gianni è una persona protettiva, che mi vuole bene, che rispetta il mio lavoro e che, se può, mi dà una mano. È stato lui a fare il primo passo, credo tre anni fa, e io non mi sono sottratta dai suoi corteggiamenti anche se venivo da una situazione sentimentale difficile e fuggivo dall’amore”.

    Nell’intervista c’è anche spazio per altri progetti della coppia, ovvero quello di avere un figlio. Valeria Marini ha appena compiuto 45 anni ma ha una grande voglia di essere mamma: “Io scadenze non ne metto mai. Il desiderio di diventare mamma ce l’ho e lo realizzerò, devo solo impormi di rallentare con il lavoro. A fare un figlio ci sono andata vicino più volte, ma non mi pento di non averlo fatto prima. Se non è successo, se ci sono stati degli impedimenti, significa che era destino. Sono aperta alla vita, per me volere è potere. E se non ci riuscissi, potrei prendere in considerazione anche l’idea dell’adozione. Non prima di un anno”.