Viaggio di nozze 2012, ecco le mete preferite dagli sposi

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    Il viaggio di nozze 2012 ha una caratteristica ben precisa: non si cura della crisi, dato che le coppie per nulla al mondo rinunciano al proprio sogno romantico. Secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori nel 2011 la spesa per l’organizzazione del matrimonio, ovviamente compreso il viaggio, ha visto un aumento tra il 2 e il 5%. A dispetto della crisi dunque, gli sposi non vogliono rinunciare a niente, soprattutto non ad un viaggio di nozze da sogno: proprio per questo sempre più spesso si sceglie di aprire la propria lista nozze in agenzia di viaggio.

    Pensate che lo scorso anno l’aumento per il viaggio andava tra il 4% e il 8% e ovviamente per il 2012 è destinato a crescere ancora. Gli sposi poi sono anche ingolositi dalle tantissime offerte riservate proprio a loro, in tutto il mondo.

    Le tendenze per il 2012, secondo gli esperti saranno fondamentalmente due: la vacanza lunga,ovvero più di 15 giorni per il 60% delle coppie e la seconda è il mese di settembre, sempre più gettonato dalle coppie in luna di miele.

    Marco Cisini direttore generale di Hotelplan Italia, sottolinea come quello delle nozze, sia il viaggio più importante per le coppie: “Per questo la maggior parte delle coppie preferisce ancora affidarsi ai tour operator, che, in questo settore, subiscono poco o nulla la concorrenza del web”.

    “La nostra particolarità non sono solo le mete, ma anche la possibilità di celebrare la cerimonia all’estero”, dice Cisini. “Non esiste più una tendenza massiccia, ma un’offerta molto diversificata per soddisfare tutti i diversi tipi di consumatori”.

    “Australia e Isole Fiji o Isole Cook, Seychelles o il classico coast to coast negli Stati Uniti restano tra le mete più amate”, dice Emilia Ala, titolare dell’agenzia Vela Bianca Viaggi e turismo di Vicenza: “Le new entry per il 2012 sono il Marocco, il Nepal e Bali. In più, si sta diffondendo la tendenza al viaggio eco-friendly o di solidarietà, per sostenere progetti in aiuto dei bambini dell’Africa”.