Viaggio di nozze in Sudafrica per Alberto di Monaco e Charlene e poi subito un erede!

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    Principe Alberto e Charlene Wittstock viaggio nozze

    Ormai mancano poche settimane al matrimonio reale tra Alberto di Monaco e Charlene. Sappiamo molti dettagli delle nozze ed ora scopriamo anche che il viaggio di nozze sarà in Sudafrica, paese natale della bella nuotatrice. Le nozze si svolgeranno il primo luglio nella sala del trono (per l’unione civile) e il 2 nel Royal Courtyard di palazzo Grimaldi (per la cerimonia religiosa) e la bella Charlene ha recentemente rilasciato un’intervista in cui parla, ovviamente, delle nozze ma anche della voglia di avere presto un figlio e di allargare così la famiglia.

    E così, la futura principessa di Monaco, dalla Salle des Glaces, la sala degli specchi al Rocher confida: «E’ la mia preferita, quella che amo di più nel Palais, così luminosa e carica di storia».

    Vicino a lei c’è il futuro sposo che parla del loro amore ma anche della storia tra i suoi genitori, Ranieri di Monaco e l’indimenticata Grace Kelly: «No, non un coup de foudre, neanche per noi. C’è stata subito una certa attrazione al nostro primo incontro nel 2000, ma c’è stato poi un gap, un periodo di lontananza di cinque anni prima che ci incontrassimo di nuovo».

    Ed ora la domanda che tutti si saranno fatti. Che cosa c’è in Charlene di diverso dalle altre donne? «Sì, è vero, ho trovato in Charlène un grande sense of humour e unisce a questo grandi qualità: ama lo sport come me, ha una grande sensibilità e sa come parlare al cuore della gente, la gente si sente a suo agio con lei. La principessa perfetta? Lo spero».

    E continua: «Charlène dovrà farsi carico di molti doveri, per prima cosa dovrà aiutarmi con le attività di rappresentanza. Per il resto sono sicuro che si vorrà impegnare nel sociale e starà a lei decidere in quale direzione. Ma sì, è molto sensibile alla causa umanitaria dei più deboli».

    Charlene però non si dimostra impaurita dai compiti che l’aspettano: «Il protocollo? Ma tutto nello sport è protocollo, voglio dire che richiede un’inflessibile disciplina… e infatti per me non è difficile assimilare le regole della mia nuova vita. Invece la lingua francese è ben più impegnativa…».

    La coppia parla anche del futuro e soprattutto dei figli, che per Charlene: «Più saranno, più saremo felici, personalmente». Conclude Alberto: «Bambini? Vedremo, quel che Dio vorrà… per noi andrà comunque bene».