Wedding planner, un lusso troppo costoso per molti sposi

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    Per alcuni è da considerarsi la professione del futuro, per altri è qualcosa di più una vocazione. Perché è vero Wedding planner si diventa, ma bisogna avercelo anche nel sangue. E nella società dei servizi, dove si offrono consulenze più di quanto non si produca, ormai le giovane coppie scelgono di andare all’altare solo se accompagnate dal loro professionista di fiducia, che si occupa di tutto dai fiori al vestito, dagli addobbi alla location. Questo è anche un modo per evitare stress e discussioni con le famiglie. Se qualcosa non di gusto della suocera, si può sempre dire: “E’ colpa del wedding planner”.

    L’unica cosa che può impedire la scelta è la paura dei costi eccessivi. Soprattutto in questi ultimi due anni di crisi, si sta molto attenti al budget. Action Brand, un’agenzia di comunicazione, ha condotto un sondaggio su quasi 1500 italiani. Il 27%, tra gli sposati, ha ammesso di essersi stressato durante l’organizzazione delle nozze, mentre il 3% ha indicato come stress i suoceri.

    L’organizzazione è davvero stressante per tutti e ormai l’85% dei giovani conosce il ruolo del wedding planner, anche se il 62% non percepisce la sua consulenza come ‘alla portata di portafoglio’. Solo il 3% si è fatto aiutare da un esperto.

    Invece, i non sposati hanno sogni diversi: il 10% vorrebbe un wedding planner, il 40% vuole fare da solo, il 3% chiederà ai genitori e gli altri decideranno in base alle spese.

    Dolcetto o scherzetto?