Abiti da sposa 2010 in stile Rossella O’Hara

Rossella prova tutto: l’umiliazione, la povertà, la fame. E nonostante questo continua a essere bellissima e fiera. Anche quando non ha più nulla, si fa cucire un vestito con le tende di case. La sposa di Ian Stuart è così: una donna che vuole essere elegante nonostante tutto.

Pubblicato da Valentina Morosini Sabato 20 febbraio 2010

Lui è il maestro di stile Ian Stuart e questa è una linea (dedicata al cinema) della sua nuova collezione primavera/estate 2010. Ho voluto definirla in stile Rossella O’Hara perché ricorda molto la moda dell’epoca. La storia inizia nel 1861, proprio poche settimane prima lo scoppio della guerra di secessione. In quel periodo la moda era davvero elegante: bustini per avere un vitino da vespa, gonne ampie e lunghe e cappelli per proteggere le signore da sguardi indiscreti e dal sole. Questi abiti sono così, ovviamente adattati alla contemporaneità del 2010.
Rossella prova tutto: l’umiliazione, la povertà, la fame. E nonostante questo continua a essere bellissima e fiera. Anche quando non ha più nulla, si fa cucire un vestito con le tende di case. La sposa di Ian Stuart è così: una donna che vuole essere elegante nonostante tutto.

Una donna capace di lavorare, autonoma e anche po’ prepotente, perché sa di essere bella e di piacere. Nel giorno delle sue nozze vuole essere sfacciatamente bella (c’è anche un abito rosso) e indossare quel cappello per proteggersi dagli sguardi dei suoi invitati.

Foto tratte da www.bridesmagazine.co.uk