Abiti da sposa 2010, la collezione Catwalk di Ian Stuart

La linea catwalk direi che è quella più leggera e giovanile. Le forme sono sinuose e ben curate. Nonostante l’abbia definita una creazione di eccessi (in senso positivo) nulla è pesante o esagerato. Tutto è equilibrato

Pubblicato da Valentina Morosini Sabato 6 febbraio 2010

È una collezione fatta di eccessi, tutto è tanto, forse troppo. La raffinata eleganza delle dive anni Cinquanta, queste maniche pompate e le gonne molto gonfie, i ricami, le linee. La linea catwalk è superba e lo stilista inglese Ian Stuart si è superato. Certo, deve piacere il genere. E nonostante gli abiti siano al 99% bianchi o avorio, non sono per nulla tradizionali e non vanno bene per una sposa qualsiasi. Bellissimo il rosa antico, che profuma davvero dell’inizio del secolo scorso. Ci vuole un carattere deciso, un po’ esibizionista, che sappia indossare certe creazioni con stile. Una donna che dica: “sono io la più bella e temo il confronto”.
Abiti lunghi e vaporosi si alternano corti sbarazzini e giovani. Gli accessori sono la vera chicca della nuova collezione di Ian Stuart: enormi cappelli, velette bon ton e pochette in pendnat con l´abito, per spose cui piace giocare a prendersi anche un po’ in giro, ma non troppo. Ricordate cosa ho detto: è una donna che crede nella sua bellezza.

La linea catwalk direi che è quella più leggera e giovanile. Le forme sono sinuose e ben curate. Nonostante l’abbia definita una creazione di eccessi (in senso positivo) nulla è pesante o esagerato. Tutto è equilibrato