Arredamento casa: come sceglierlo?

Una volta acquistata casa, non vi resta che arredarla. Avete due opzioni a questo punto: o scegliete un architetto, o, nel caso più economico, fate da soli. Certo con un architetto sarebbe meglio.

Pubblicato da Valentina Morosini Lunedì 7 dicembre 2009

La vostra vita insieme non inizia solo il giorno in cui vi sposate, con l’acquisto o l’affitto di una casa. La costruzione del nido d’amore è un passaggio importante fatto di tanti scogli: i soldini, che purtroppo per due giovani non sono mai abbastanza, la scelta dello stile, la funzionalità degli ambienti, la dimensione, ecc. Andare d’accordo davanti a tutte queste cose non è semplice: bisogna mettere in conto tante litigate. Oggi parliamo un pochino dell’arredamento.

Da dove iniziare? Dalla grandezza della casa e dal numero di stanze a vostra disposizione. Dovete considerare se stiamo parlando di un monolocale, un bilo, un trilo o molto di più… in base a quello le soluzioni sono diverse. Intanto la parola chiave è ottimizzare: non sprecate spazio se non ne avete e cercate soluzioni funzionali.

Lo stile può essere diverso a seconda della stanza: onestamente non è una cosa che apprezzo. Credo che l’appartamento debba avere un suo carattere. Motivo in più se siete sposi metropolitani e avete optato per un loft? Coerenza nei colori, nei modelli e nelle forme, senza per questo rinunciare a qualche tocco frutto del vostro estro.

Per lo stile potete spaziare dal Gotico (Trecento- Quattrocento), influenzato dall’architettura medioevale delle chiese, con archi aguzzi e una forte tendenza alla verticalità, al Rinascimento (Cinquecento) che punta sulla funzionalità, sulla mobilia in quercia ed enfatizza, in antitesi al Gotico, le linee orizzontali e gli arabeschi, al neoclassico, al Biedermeier, ecc. Oggi va tanto di moda puntare su uno stile minimalista o sull’arte povera.

Foto tratte da guadagnorisparmiando.com