Bouquet, quello imperiale a fascio

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    Ecco ci con un’altra forma importante, quella a fascio. Abbiamo già detto che il bouquet deve essere in coordinato con l’abito e lo stile del matrimonio. Inoltre, non deve sottovalutare la figura della sposa (alta, bassa, magra, un po’ formosa). Il bouquet è sotto l’attenzione di tutti, perché soprattutto durante l’ingresso in chiesa lo tenete proprio fermo tra le mani all’altezza dell’ombelico. Un bouquet rotondo è più semplice da portare, forse non c’è neanche bisogno di un gran portamento, lo si impugna come uno scettro.

    Diverso da quello a fascio che va portato con disinvoltura appoggiandolo al braccio. Un ricordo cinematografico che ho è quello della principessa Sissi, non l’ultima versione, ma l’originale con Romy Schneider. Sissi amava le rose rosse e la sera del fidanzamento questo fiore era riserva di Franz Joseph.

    Quello era un esempio di bouquet a fascio, forse il più splendido della storia. La principessa dopo aver prelevato un enorme fascio di rose da un cestino lo tiene in braccio da un lato e si avvicina alla terrazza per vedere i fuochi d’artificio e ufficializzare il fidanzamento.