Galateo matrimonio: le nuove regole

La scelta delle fedi è soltanto una questione di gusto (e anche di prezzo!). La tradizione le vuole lisce e sottili in oro giallo, ma nulla vieta di sceglierle in platino o altri materiali. L'unica regola è il dito a cui metterle: dev'essere l'anulare sinistro perché fin dall'antichità si pensava che questo dito fosse collegato direttamente al cuore.

Pubblicato da Valentina Morosini Giovedì 11 marzo 2010

I tempi cambiano e anche le regole si modificano. Il galateo delle nozze ha subito qualche modifica, diciamo che si è aggiornato, perché molti punti erano ormai legati a un’epoca che non esiste più e non ha senso obbligare i giovani sposi a seguirli. Ecco quindi, per chi desidera impostare un ricevimento formale, le novità. Non siete tenuti ad accettarle, se vi piacere potete seguire quello precedente. Niziamo dalle fedi: l’acquisto delle fedi dovrebbe essere fatto dallo sposo, ma spesso sono i testimoni o persone care come i genitori a regalarle.

Per quanto riguarda le partecipazioni, chi vuole attenersi alla tradizione, scelga il classico cartoncino, sulla cui facciata sinistra i genitori della sposa annunciano il matrimonio della figlia, mentre su quella destra i genitori dello sposo annunciano quello del figlio. Al centro, data e luogo della cerimonia e, in fondo, la nuova residenza degli sposi.

La famiglia dello sposo e quella della sposa si devono far carico di spese specifiche: quella di lei del corredo per la casa, delle partecipazioni, delle bomboniere, dei fiori per l’addobbo in chiesa, del rinfresco o del pranzo di nozze e dell’eventuale abbigliamento delle damigelle. Tutti il resto, tra cui la casa, la famiglia di lui. Il bon ton dice che i ringraziamenti devono essere recapitate una ventina di giorni dopo il ricevimento con un piccolo omaggio.

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