Il matrimonio postumo, l’amore dopo la morte

Il matrimonio postumo è la celebrazione delle nozze, dopo la morte di uno degli sposi. In Francia esiste ed è legale. Ovviamente è concesso solo in casi eccezionali, ma diverse coppie sono già riuscite a coronare il sogno d'amore

Pubblicato da Valentina Morosini Giovedì 20 maggio 2010

Il matrimonio postumo, l’amore dopo la morte

Quando si parla di amore eterno lo si fa più come metafora di un sentimento che unirà due persone per sempre, anche dopo la morte. Certo non è da tutti pensare di unirsi in matrimonio dopo essere passati a miglior vita. C’è chi lo ha fatto. È stato chiamato matrimonio postumo, il primo episodio è stato in Francia un paio di anni fa, ma ora sembra quasi diventata una moda. Se volete che sia sincera non è un costume che mi piaccia molto, lo vedo quasi una sorta di presa in giro, un’esibizione dei sentimenti con poco contegno. Ma vediamo di cosa si tratta e poi fatemi sapere la vostra opinone.
Il primo matrimonio postumo è stato celebrato nel luglio del 2008 in municipio di Lamontelarié. È ammesso dalla legge francese sono in casi particolari. La coppia in questione è stata felicemente insieme per 20 anni, quando a causa di una malattia la donna è scomparsa, proprio pochi mesi prima del matrimonio. Lei aveva 51 anni.

Il marito, anzi al’epoca ero il compagno, ha deciso di voler coronare il loro sogno d’amore e dopo una serie di problemi legati alla burocrazia, ha ottenuto il permesso per celebrare le nozze. C’era lui, gli amici, i parenti e un velo da sposa.

Non è stato l’unico caso, altre coppie hanno scelta questa strada. Il matrimonio ovviamente ha rito civile e validità perché l’art.171 del codice civile consente al Presidente della Repubblica di autorizzare il matrimonio postumo “per motivi eccezionali”, ovviamente il coniuge doveva essere d’accordo durante la vita.