Matrimoni gay, a Torino il sindaco celebra nozze finte

Antonella e Debora avranno il loro «sì». Sarà un «sì» - come si dice - senza valore legale. Ma per loro, e non solo per loro (la popolazione lesbica, gay, bisessuale e transessuale è stimata il 5-10% del totale), sarà prezioso comunque. Lo pronunceranno davanti al sindaco Sergio Chiamparino, che ha accettato di «celebrare» quello che lui definisce «un atto privato». Privato ma anche politico.

Pubblicato da Valentina Morosini Domenica 6 dicembre 2009

Non è un matrimonio legale, ma di certo ha un grande significato, soprattutto politico e sociale. Il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino sposerà nei prossimi giorni, anche se soltanto simbolicamente, due donne. È stato ribattezzato matrimonio finto, ma di finto c’è ben poco. Le due donne interessate, una dipendente del Comune, Antonella D’Annibale, 45 anni, operatrice del settore Pari Opportunità, e Debora Galbiati Ventrella, 44 anni, educatrice professionale, di famiglia operaia e valdese, da anni impegnate nella battaglia per il riconoscimento dei diritti degli omosessuali, hanno espresso la loro gratitudine al sindaco.

Una notizia importante, dopo in no di Nwe York. Le due donne si amano da otto anni e non è passato molto tempo da quando «Un giorno, mesi fa, ho guardato Debora negli occhi e le ho detto “Ti voglio sposare entro l’anno”», ricorda Antonella. Hanno scritto una lettera a Chiamparino. «Vorremmo incontrarla e parlarle di un desiderio: vogliamo sposarci. E non possiamo farlo. Per questo ci sentiamo discriminate, nel nostro paese, nella nostra città. Sappiamo che gli indirizzi europei sono di eliminare ogni forma di discriminazione, ma del nostro matrimonio non si sta occupando nessuno. Siamo certe che lei vorrà ascoltarci… E vorrà essere d’esempio compiendo un’azione politica e culturale che ci avvii verso il Nuovo», riporta La Stampa.

Chiamparino le ha poi convocate a metà novembre e si è detto disponibile a una cerimonia che non abbia valore legale. Il «sì» potrebbe essere pronunciato entro dicembre. Come Antonella e Debora vorrebbero. Le associazioni gay e lesbiche di Torino, insieme ai radicali e ad esponenti della sinistra tra cui Sinistra Ecologica e libertà plaudono al sindaco e si augurano che “dopo questo gesto, il sindaco prosegua nella strada intrapresa, adottando gli atti di sua competenza”.

Chissà se saranno celebrate nella Mole? più simbolico di così!!