Matrimoni gay, a Westminster le prime nozze

Il palazzo di Westminster, sede del Parlamento inglese, celebrerà la prima unione gay entro le sue mura la prossima primavera, con le nozze civili tra il sottosegretario per l’Europa Chris Bryant ed il suo partner Jared Cranney. T

Pubblicato da Valentina Morosini Giovedì 5 novembre 2009

È stata un giornata importante per i matrimoni gay, anche se da un lato si è guadagnato qualche diritto in più, dall’altro invece le ostilità si sono fatte sentire forti e chiare. Il palazzo di Westminster, sede del Parlamento inglese, celebrerà la prima unione gay entro le sue mura la prossima primavera, mentre lo stato americano del Maine il cui Parlamento aveva legalizzato i loro matrimoni, li ha vietati in un referendum.
In Inghilterra si sposeranno il sottosegretario per l’Europa Chris Bryant ed il suo partner Jared Cranney. Tutti i deputati possono da tempo scegliere di sposarsi nella cappella del 14esimo secolo del palazzo, che tuttavia non può essere utilizzata per le unioni gay.

Lo Speaker della Camera John Bercow ha dunque acconsentito a chiedere una licenza affinché una sale della Speaker’s House possa essere adibita alle nozze civili dei politici omosessuali. Lo stato del Maine, invece, ha detto «no» per il 53%, una sconfitta bruciante, il bis di quella dell’anno scorso in California.

I matrimoni gay sono stati legalizzati dai Parlamenti o dalla Magistratura in cinque Stati: il Massachusetts, il Vermont (vi ricordate il primo gelato omosex?), il New Hampshire e il Connecticut nel nord est, la parte più «liberal» dell’America, e sorprendentemente nello Iowa, lo stato di John Wayne, l’attore cow boy che fu il simbolo della conservazione.

In Europa invece, la Chiesa luterana svedese ha annunciato tempo fa che dal mese di novembre celebrerà nozze di coppie gay.

Foto tratte da
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