Matrimoni gay, il primo sì di Buenos Aires

Il primo dicembre José Maria Di Bello e il suo partner Alex Freyre diventeranno "marito e marito": la città di Buenos Aires ha dato per la prima volta il premesso a due uomini di sposarsi, dato che il sindaco della capitale argentina Mauricio Macri ha annunciato ufficialmente che non intende presentare ricorso nei confronti di quello che diventerà il primo matrimonio omosessuale nel Paese

Pubblicato da Valentina Morosini Giovedì 19 novembre 2009

La polemica sui matrimoni gay sta attraversando tutti Paesi. Questa settimana ha raggiunto l’Argentina, dove in realtà le unioni omosessuali hanno portato a casa un primo successo. Il primo dicembre saranno celebrate le nozze tra due uomini.
José Maria Di Bello e il suo partner Alex Freyre diventeranno “marito e marito“: la città di Buenos Aires ha dato per la prima volta il permesso a due uomini di sposarsi, dato che il sindaco della capitale argentina Mauricio Macri ha annunciato ufficialmente che non intende presentare ricorso nei confronti di quello che diventerà il primo matrimonio omosessuale nel Paese. Ultimamente anche in Inghilterra c’è stata un’apertura in questa direzione.

In California, invece, sono stati aboliti con un referendum e sono scoppiate le proteste. Un migliaio di omosessuali e attivisti per i diritti civili ha sfilato per West Hollywood per contestare Proposition 8, l’emendamento costituzionale che proibisce le nozze tra persone dello stesso sesso.

“Un giorno magnifico per il matrimonio”, ha commentato Ron Prentice, responsabile del sito ProtectMarriage.com, tra i promotori di Proposition 8, “i cittadini della California hanno scelto i matrimoni tradizionali e hanno reclamato la difesa di questa grande istituzione”. Nel maggio scorso la Corte suprema californiana si era pronunciata a favore dei matrimoni gay. Per la serie: un passo avanti e uno indietro. Pensare che queste unioni sono in aumento ovunque.

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