Matrimonio gay, continua il dibattito a Bologna

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    Matrimonio gay, continua il dibattito a Bologna

    Bologna contro tutti in favore dei diritti gay. È stato proprio il sindaco della città emiliana qualche giorno a fa a chiedere equità per i fidanzati omosessuali che desiderano sposarsi a seguito della storia dei due coniugi che si sono fatti operare per cambiare sesso. Ora un’altra coppia ha chiesto al Comune di Bologna l’ok alle pubblicazioni di matrimonio, ricevendo questa mattina il prevedibile «no» dell’amministrazione. Non è un non volere, è un non potere perché la legge italiana è chiara: non sono riconosciute le unioni civili e religiose tra persone dello stesso sesso. Qualcosa però si sta smuovendo: se ne parla di più e anche in Italia la questione sta diventando di ordine pubblico.

    Saranno altri due tasselli di un’iniziativa incoraggiata a livello nazionale dall’Arcigay per il matrimonio, indipendentemente dagli orientamenti sessuali. L’Arcigay, intanto, apprezza il sostegno alla loro causa da parte del Comune: «Registriamo con grande soddisfazione una sintonia tra la nostre battaglie per il riconoscimento delle coppie omosessuali e gli orientamenti della giunta», ha ribadito il presidente del Cassero, Emiliano Zaino.

    Commenta le dichiarazioni del sindaco anche Arcilesbica. Per la presidente Elisa Macini si tratta di un orientamento «interessante» ma non basta: «Sono importanti anche azioni concrete», racconta l’edizione locale del Corriere della Sera.