Matrimonio Gay: ora possibile a Città del Messico

Il governo di Città del Messico, la prima città della America Latina, ha approvato il progetto di legge che consente le unioni gay con 39 voti favorevoli e 20 voti contrari: con questa legge quindi il termine matrimonio sarà sostituito con la definizione: “la libera unione di due persone”.

Pubblicato da Francesca Bottini Martedì 22 dicembre 2009

Matrimonio Gay: ora possibile a Città del Messico

Il governo di Città del Messico, la prima città della America Latina, ha approvato il progetto di legge che consente le unioni gay con 39 voti favorevoli e 20 voti contrari: con questa legge quindi il termine matrimonio sarà sostituito con la definizione: “la libera unione di due persone”. Risulta molto singolare il fatto che la prima città a modificare la dei finzione di Matrimonio si trovi proprio in uno dei luoghi più cattolici del mondo, l’America Latina.

Attualmente i matrimoni tra persone dello stesso sesso sono consentiti solo in sette nazioni e in alcuni stati degli Stati Uniti. Il sindaco di Città del Messico, Marcelo Ebrard, aspetta il via libera per ratificare la decisione e tramutarla in legge.

Matrimonio quindi non più unione tra uomo e donna ma semplicemente tra due persone, senza distinzione di sesso.

Nel 2006, sempre a Città del Messico, fu emanata una legge che consentiva le unioni civili tra coppie dello stesso sesso, con gli stessi benefici finanziari delle coppie sposate: con questa ultilma decisione invece si legalizza di fatto il matrimonio, proprio come lo intendiamo anche noi e così le coppie gay potranno anche adottare dei bambini.

“Stiamo mettendo la parola fine alla segregazione e alla stigmatizzazione di un settore della società, concedendo finalmente pieni diritti (alle coppie gay)”, dichiara David Razu, parlamentare del Partito Socialdemocratico e promotore della legge, alla Reuters.