Matrimonio misto: in Italia sono il 12%

Un matrimonio su dieci in Italia è tra un cattolico e un islamico, ma non sempre questo dato viene accompagnato dall'integrazione. Secondo un'inchiesta dell'inserto 'Noi' dell''Avvenire' in edicola oggi, infatti, le difficoltà che si incontrano sono molte, a partire dalle tradizioni diverse

Pubblicato da Valentina Morosini Domenica 29 novembre 2009

Matrimonio misto: in Italia sono il 12%

Il colore della pelle e la religione sono stati in passato (e purtroppo succede ancora oggi) motivi di separazione per le coppie. Sono in aumento però i matrimoni misti, ormai al 12% solo in Italia.
Un matrimonio su dieci in Italia è tra un cattolico e un islamico, ma non sempre questo dato viene accompagnato dall’integrazione. Secondo un’inchiesta dell’inserto ‘Noi’ dell”Avvenire’ in edicola oggi, infatti, le difficoltà che si incontrano sono molte, a partire dalle tradizioni diverse, così come diverse sono le impostazioni dell’educazione dei figli e differente è anche la visione del ruolo della donna.

Ogni 100 matrimoni al nord e al centro, si legge ancora, sono stati 12 quelli misti. Al sud ce ne sono di meno: appena il 4,5%. Di solito se lo sposo è italiano, viene scelta nel 49% dei casi una moglie dell’Europa centro orientale, nel 21% una dell’America centro meridionale.

Se l’italiana è la sposa, invece, nel 23% dei casi il marito è nordafricano, soprattutto marocchino o tunisino. Un dato significativo sul quale pone l’accento il quotidiano è quello delle separazioni. Nel 2005 sono state pronunciate 7.546 sentenze di separazioni tra coppie miste: +76,7% rispetto al 2000.

Insomma, l’amore continua ad affrontare grossi problemi che se non sono quelli legati all’integrazione, sono quelli legata alla cultura. C’è di buono che l’istituzione del matrimonio non ha perso valore.