Noza da paur, il tradizionale matrimonio ladino

La "noza da paur" è la riedizione storica delle nozze ai tempi dei nostri nonni. L'associazione turistica Badia Vi invita ad assisterete al corteo nuziale ed al pranzo di nozze per vedere da vicino usi e tradizioni tipici del matrimonio mondo ladino. Appuntamento annuale.

Pubblicato da Valentina Morosini Giovedì 12 novembre 2009

In Italia esistono tante regioni con tradizioni particolari, come in Ladinia, la zona che si estende dalla trentina Val di Fassa fino al bellunese, toccando l’Alta Val Cordevole e Ampezzo. Qui il matrimonio tradizionale è davvero molto suggestivo, tanto che ogni anni c’è la riedizione storica delle nozze ai tempi dei nonni, “noza da paur”.
Noza da paur si tiene a San Leonardo in Alta Badia rievoca numerose tradizioni e usanze legate al matrimonio contadinesco. C’è il banchetto, cui tra l’altro i turisti su prenotazione possono partecipare, antiche slitte trainate da cavalli e costumi tradizionali ladini.

Sapevate che se un giovane ragazzo della Val Badia ritornava a casa con dodici uova colorate a Pasqua, la sua ragazza lo avrebbe sposato entro un anno? Altro che anello di fidanzamento. Oppure sapevate che i fratelli e le sorelle degli sposi dovevano acquistare una capra alla cena nuziale? Tante sono le usanze nuziali dei contadini in Val Badia.

Il compito della sposa era invece quello di riuscire ad avere una buona dote, da portare in dono, composta da: lenzuola, piatti, pentole e tutto quello che poteva servire per la casa. Per dimostrare l’arte culinaria della futura sposa, si invitavano lo sposo e i suoi amici a mangiare a casa dei genitori della sposa le così dette “Fortajes”, un impasto dolce con marmellata ai mirtilli.

Nel giorno del matrimonio i fidanzati dovevano svolgere alcuni riti prima di arrivare in chiesa e le sorelle più grandi della sposa dovevano comprare una capra lungo la strada. Il matrimonio coinvolgeva con una grande sfilata tutto il paese che accompagnava gli sposi a piedi, a cavallo o con le slitte

Foto tratte da altabadia.org di Freddy Planischek