Ogni tre matrimoni c’è un divorzio

«Finché morte non vi separi»? Ma stiamo scherzando? I matrimoni oggi sono destinati a non durare: questo almeno quello che emerge dai dati del 2009 (i più aggiornati) del Ministero della Giustizia.

Pubblicato da Francesca Bottini Martedì 16 febbraio 2010

Ogni tre matrimoni c’è un divorzio

«Finché morte non vi separi»? Ma stiamo scherzando? I matrimoni oggi sono destinati a non durare: questo almeno quello che emerge dai dati del 2009 (i più aggiornati) del Ministero della Giustizia. Forse ci si sposa con un po’ superficialità, forse si pensa sempre che, anche un’unione importante come questa non sia “per sempre” o semplicemente, davanti al primo ostacolo ci si arrende. Pensate che quasi 300 coppie sposate ogni mille chiedono la separazione, oltre ai 234 divorzi. Al Centro-Nord ci si separa più che al Sud; il Piemonte, insieme alla Valle d’Aosta conta ben 418 istanze di separazione ogni mille matrimoni. I più virtuosi invece in Basilicata: “solo”138 domande ogni mille matrimoni.

«L’idea della separazione è entrata a far parte del senso comune collettivo», sottolinea Grazia Cesaro dell’Unione nazionale camere minorili.

«Le donne non hanno più paura di separarsi, hanno più indipendenza economica e meno timore di affrontare la vita senza un compagno», continua Bruno Schettini, docente alla Seconda università di Napoli.

Ma andrebbe sottolineato anche che separarsi non è certo una passeggiata: le conseguenze psicologiche, i costi e, quando ci sono dei figli, la situazione è ancora più complicata. «Chi si separa dovrebbe per prima cosa tenere conto del bene della prole. Bisognerebbe lavorare per sviluppare una cultura della conciliazione contro quella del conflitto, e le istituzioni dovrebbero farsene carico, anche attraverso strutture di tipo sociale», sottolinea Laura Laera, presidente dell’Associazione dei giudici della famiglia e minorili (Aimmf).