Partecipazioni matrimonio: cosa dice il galateo

Le partecipazioni di matrimonio sono importantissime, sono un po’ come il biglietto da visita delle vostre nozze. Troppo spesso però gli sposi le considerano un dettaglio un po’ insignificante, da sbrigare velocemente e senza una ricerca adeguata. Lo so, molti di voi penseranno: “che bisogno c’è di tutta questa attenzione se poi, nel migliore dei casi, finiranno nel fondo di qualche cassetto dimenticate?”

Pubblicato da Francesca Bottini Venerdì 5 febbraio 2010

Partecipazioni matrimonio: cosa dice il galateo

Le partecipazioni di matrimonio sono importantissime, sono un po’ come il biglietto da visita delle vostre nozze. Troppo spesso però gli sposi le considerano un dettaglio un po’ insignificante, da sbrigare velocemente e senza una ricerca adeguata. Lo so, molti di voi penseranno: “che bisogno c’è di tutta questa attenzione se poi, nel migliore dei casi, finiranno nel fondo di qualche cassetto dimenticate?”. C’è da dire però che se volete un matrimonio “perfetto” con un’organizzazione impeccabile non potete prescindere da certe regole, dettate sia dal buon senso che dal galateo. La partecipazione molto elegante annuncia un matrimonio dello stesso tono, una più spiritosa annuncia un matrimonio dai toni più casual.

Forse non lo sapete ma esistono tantissimi tipi di carta diversa per le partecipazioni, per non parlare dei caratteri e dei colori dell’inchiostro. Da perderci la testa?

Se volete essere super eleganti anche nelle partecipazioni andate sul sicuro utilizzando il corsivo inglese in marrone scuro, grigio o dorato. Potete scegliere anche il blu, verde o viola che però trasmetteranno una sensazione più giovanile, di un matrimonio più casual.

Come annunciare il matrimonio? La più classica e tradizionale vuole che siano i genitori ad annunciare il matrimonio dei figli.

In questi ultimi anni però è molto più frequente la formula in cui gli sposi si annunciano da soli: se già vivete da soli o convivete trovo che farsi annunciare dai genitori sia un po’ fuori luogo!

Ricordate la conferma: benissimo la classica formula R. S. V. P. (dal francese, répondez s’il vous plaît).