Poesie matrimonio, XLVIII sonetto di Pablo Neruda

Pablo Neruda, scrittore cileno è stato uno dei più grandi poeti del Novecento. Grazie alla sua sensibilità e delicatezza ha composto delle poesie per matrimonio indimenticabili. Il sonetto che segue ne è un esempio ed è perfetto per dedicare un pensiero speciale agli sposi il giorno delle nozze.

Pubblicato da Valentina Morosini Lunedì 28 marzo 2011

Poesie matrimonio, XLVIII sonetto di Pablo Neruda
Photo by Álvaro Serrano/Unsplash.com

Invitati al matrimonio, testimoni di nozze e sposi, tutti devono trovare le parole giuste per celebrare un giorno così importante. Le poesie per matrimonio da dedicare per delle felicitazioni speciali o per scrivere una promessa commovente non mancano. Tra le tante però, un posto speciale è occupato dalle poesie di matrimonio di Neruda. Questo scrittore cileno ha saputo descrivere l’amore e il legame coniugale come pochi altri, per questo motivo il sonetto XLVIII è perfetto per un matrimonio. Adatto sia a chi ha scelto il rito religioso sia a chi ha preferito un matrimonio civile perché si parla solo di amore. Ogni tanto alcuni sposi decidono di sostituire delle preghiere con delle poesie, durante il rito religioso, questo sonetto si presta in modo ideale.

Sonetto XLVIII, tratto dai Cento sonetti

Due amanti felici fanno un solo pane,
una sola goccia di luna nell´erba,
lascian camminando due ombre che s´unisco,
lasciano un solo sole vuoto in un letto.
Di tutte le verità scelsero il giorno:
non s´uccisero con fili, ma con un aroma
e non spezzarono la pace né le parole.
E´ la felicità una torre trasparente.
L´aria, il vino vanno coi due amanti,
gli regala la notte i suoi petali felici,
hanno diritto a tutti i garofani.
Due amanti felici non hanno fine né morte,
nascono e muoiono più volte vivendo,
hanno l´eternità della natura.
da “Cento sonetti d´amore”, Pablo Neruda

Se desiderate scoprire altri versi d’amore che potete usare per le nozze, qui troverete delle bellissime poesie per matrimonio di Giacomo Leopardi.